Muore dopo il ricovero in tre ospedali

Il 71enne scomparso in circostanze poco chiare: operato ad Avezzano, dimesso a Sulmona, decesso al San Salvatore
L’AQUILA. È morto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila in circostanze tutte da chiarire, dopo essere passato per altri due ospedali. Sul caso si è mossa la Procura e la famiglia, attraverso il proprio legale, chiede che vengano accertati i fatti e se, eventualmente, ci siano state delle negligenze.
Perché Nello Cellante, 71 anni, di Campo di Giove, a detta della moglie e della figlia, stava bene. Almeno fino allo scorso 6 settembre. L’uomo si è sentito male nella sua abitazione ed è stato accompagnato all’ospedale dell’Annunziata di Sulmona per degli accertamenti. Dopo un primo esame, il 71enne è stato trasferito all’ospedale di Avezzano e qui sottoposto a un intervento chirurgico per l’applicazione di uno stent (un piccolo tubo a rete metallica che può essere inserito in alcuni organi cavi per sostenerne le pareti interne; viene utilizzato soprattutto a livello vascolare, quando viene posto all’interno di arterie che presentino restringimenti o abbiano le pareti deboli, che richiedono un rinforzo). A due giorni dall’operazione, l’anziano è stato dimesso e trasferito nuovamente a Sulmona per un periodo di convalescenza (8 settembre). Mercoledì 15 settembre Cellante è stato sottoposto a una gastroscopia. Alle 16 dello stesso giorno le dimissioni. «Ma non ce la faceva neanche a salire in macchina», hanno raccontato i familiari. Davanti al piazzale dell’Annunziata l’uomo ha accusato un nuovo malore ed è stato quindi riportato al pronto soccorso. Trasferito d’urgenza all’Aquila, il giorno successivo (16 settembre) alle 14 è avvenuto il decesso. L’ospedale San Salvatore ha disposto un accertamento autoptico sulla salma. E del caso è stata informata la Procura dell’Aquila. I funerali dell’uomo sono stati celebrati sabato scorso, ma non è escluso che l’apertura di un’inchiesta possa condurre alla riesumazione della salma. La famiglia si è rivolta all’avvocato Antonella Di Nino. (r.rs.)
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