Muore dopo l’investimento, due indagati

5 Marzo 2019

Vittima un pensionato di 79 anni: un automobilista gli avrebbe fatto perdere l’equilibrio e l’altro l’avrebbe travolto

PESCINA. Viene investito mentre attraversa la strada e dopo un mese in ospedale muore. Gli investigatori individuano due presunti responsabili, conducenti di altrettante auto coinvolte nell’investimento ed entrambi finiscono sotto inchiesta per omicidio stradale. La vittima dell’incidente è Luigi Parisse, 79 anni, pensionato di Pescina, investito nel centro abitato del paese. Le indagini vengono condotte dai carabinieri della caserma di San Benedetto dei Marsi, intervenuti sul posto per i rilievi. Sul corpo dell’anziano è stata eseguita l’autopsia per fare luce sulle cause della morte.
L’incidente è avvenuto il 29 gennaio e dopo l’impatto l’anziano era stato ricoverato in gravi condizioni. Verso l’ora di pranzo il pensionato stava rientrando a casa. Mentre attraversava la strada, è stato investito nei pressi dell’ufficio postale. La dinamica è apparsa subito complessa. Quando sul posto sono intervenuti i carabinieri, c’erano più auto ferme. L’anziano era stato soccorso ed era stato richiesto l’intervento di un’ambulanza. Il ferito era stato trasportato all’ospedale di Avezzano in gravi condizioni. La Procura di Avezzano, una volta ottenuto il fascicolo con le informazioni, aveva aperto un’inchiesta contro ignoti. Nel frattempo, le condizioni del paziente si erano aggravate e il 23 febbraio scorso l’uomo è deceduto. Gli investigatori hanno individuato, a seguito delle indagini, due persone, un 35enne di Celano, M.F., e l’altro un 63enne di Pescina, E.M.. Si tratta dei conducenti delle macchine coinvolte nell’incidente. Il sostituto procuratore della Repubblica di Pescina, Lara Seccacini, titolare dell’inchiesta, ha nominato un perito, l’anatomopatologo Simona Ricci. Il medico legale ha eseguito l’autopsia per chiarire le cause del decesso e le possibili correlazioni con l’incidente ed eventuali responsabilità. Si ipotizza il reato di omicidio stradale. Occorrerà attendere l’esito dell’esame medico-legale. Secondo la ricostruzione dei fatti, una prima macchina avrebbe fatto perdere l’equilibrio all’anziano. Subito dopo, sempre secondo l’ipotesi degli investigatori, sarebbe sopraggiunta una seconda auto che avrebbe colpito l’uomo.
Il ferito era rimasto circa un mese in ospedale, nella maggior parte del tempo in prognosi riservata. Lo scorso 23 febbraio il decesso. A quel punto è scattata l’accusa di omicidio stradale ed è stato necessario eseguire l’autopsia che dovrà confermare o smentire il legame della morte con le gravi lesioni riportate dall’investimento.
I due automobilisti indagati sono difesi dagli avvocati Aldo Lucarelli e Cristian Carpineta. L’avvocato Maurizio Di Nicola, invece, assiste la famiglia della vittima.
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