Muore dopo una caduta in casa: c’è l’inchiesta, sepoltura bloccata

Vittima il 54enne Liberato Leonio. Il procuratore Cerrato dispone accertamenti a funerali avvenuti Il collaboratore scolastico si era fratturato il naso ed era stato operato. Sequestrate le cartelle cliniche
AVEZZANO. Si frattura il naso dopo una caduta in casa. Va in ospedale e dopo qualche ora muore. La Procura, a funerali avvenuti, blocca la sepoltura della salma e apre un’inchiesta, al momento contro ignoti. La vicenda riguarda la scomparsa di Liberato Leonio, 54 anni di Avezzano, collaboratore scolastico dell’istituto Galilei. Dopo la denuncia presentata dai familiari, il procuratore Maurizio Maria Cerrato ha disposto accertamenti, incaricando i carabinieri per le indagini. Così le spoglie del 54enne sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila per gli esami legali. Stando alla denuncia presentata dai familiari di Leonio, il bidello è caduto in casa rompendosi il setto nasale. Era stato ricoverato in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico. Trentasei ore dopo, però, è sopraggiunto il decesso.
Ora le sorelle dell’uomo, Wilma e Loredana Leonio, vogliono vederci chiaro. A poche ore dalla morte del fratello si sono recate nella caserma dei carabinieri di via Genserico Fontana e hanno sporto denuncia contro ignoti. Le donne hanno chiesto di accertare o escludere se nella morte del fratello ci siano delle responsabilità. I funerali del bidello sono stati celebrati lunedì scorso, alle 16, nella chiesa di San Pio X ad Avezzano.
Durante il rito religioso sono arrivate le disposizioni del magistrato. Così, dopo la funzione, invece di essere condotta al cimitero per la sepoltura, la salma del bidello è giunta all’obitorio dell’ospedale del capoluogo. Sempre su disposizione del procuratore i carabinieri si sono recati in ospedale per il sequestro delle cartelle cliniche. Saranno gli accertamenti avviati a stabilire le cause della morte e accertare o escludere eventuali responsabilità.
Leonio lavorava come collaboratore scolastico all’istituto Galileo Galilei di Avezzano. Il dirigente scolastico, i docenti, il personale amministrativo e i collaboratori dell’istituto si sono stretti intorno al dolore della famiglia. «Una persona buona, di grande dedizione al lavoro, di squisita sensibilità e dolcezza umana», lo ha ricordato l’ex vicepreside del Galilei, il professor Sandro Tuzi, «univa qualità umane a qualità professionali che meritano di essere ricordate e per le quali era molto apprezzato anche dagli studenti. Una figura come la sua è sicuramente una perdita per la scuola».
Leonio non era sposato e non aveva figli. Un altro grave lutto per la famiglia Leonio. Cinque anni fa Cesidio Innocenzi, marito di Wilma e cognato del bidello, era morto a 54 anni dopo essere finito contro un bovino mentre percorreva in bici la Provinciale 23 tra Capistrello e Castellafiume.
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