Muore il pastore Gregorio Rotolo Addio al re dei formaggi di Scanno

14 Marzo 2022

I suoi prodotti caseari sono apprezzati in Italia e nel mondo. Aveva 62 anni. L’ultimo saluto oggi alle 15 Tante battaglie al fianco dell’amico Marcelli. Il sindaco: «Era un visionario, lascia un’eredità di sapere»

SCANNO. Era l’emblema e l’icona della pastorizia abruzzese. Un’arte alla quale ha donato la sua vita, che ha difeso e per la quale ha lavorato duramente affinché potesse diventare una delle maggiori risorse economiche della regione. Gregorio Rotolo, 62 anni, originario di Scanno, dal cuore grande e generoso, se n’è andato ieri mattina, in silenzio, dopo aver lottato come un leone contro un male incurabile che da qualche mese ne aveva minato la forte tempra.
CHI ERA
Una perdita che ha colpito l’intero Abruzzo dove Gregorio era riuscito a ritagliarsi un posto in prima fila, proprio per il grande impegno profuso nella valorizzazione delle radici della terra forte e gentile. Fin da giovanissimo si era dedicato all’allevamento. Una passione per la quale aveva abbandonato gli studi per un futuro nella macelleria del padre. I suoi sforzi, la sua costanza e la sua tenacia lo avevano portato a creare un’azienda con venti dipendenti e circa duemila capi di bestiame e un agriturismo in località Le Prate a Scanno.
L’AMICO NUNZIO MARCELLI
Con Gregorio ha condiviso tante battaglie un altro noto imprenditore della pastorizia e dell’arte casearia della Valle Sagittario, l’anversano Nunzio Marcelli, presidente dell’Arpo, l’associazione che da anni difende la pastorizia e tutti i suoi valori. «Gregorio ha sempre tenuto alla sua arte di allevatore, non smettendo mai di indossare quella divisa pastorale che lo ha distinto per una vita intera», ricorda commosso l’amico Marcelli. «Con questo suo orgoglio ha trasformato quella che spesso è un’immagine di solo folclore in un’immagine imprenditoriale». . IL SINDACO DI SCANNO
«Pastore visionario, ambientalista e imprenditore, casaro raffinatissimo, comunicatore smaliziato. Potrei continuare con molti aggettivi per definire la figura di Gregorio Rotolo», è il ricordo ammirato del sindaco di Scanno Giovanni Mastrogiovanni. «Per noi scannesi è stato esempio ineguagliabile di lungimiranza, volontà e capacità. A pieno titolo nella schiera degli scannesi illustri per aver creato la più importante azienda armentizia della zona, esportando in Italia e all’estero l’immagine di recupero e tutela della qualità dei prodotti tradizionali, coniugandola e arricchendola al contempo con creativa innovazione. Quando sedeva davanti al punto vendita, vicino al fontanone Sarracco, batteva in attrazione il monumento più bello di Scanno tanto che i genitori fotografavano i figli vicino a lui», conclude il primo cittadino. «L’intera comunità serberà gelosamente il ricordo dell’ultimo grande “pecorario” scannese, (così amava definirsi), per non essere confuso con i “cani da pastore”, da lui tanto amati. Ma tutti lo ricorderemo soprattutto per la simpatia e la bontà d’animo. Lascia un’eredità enorme di sapere e competenze. Siamo certi che sarà raccolta, tutelata e promossa dalla sorella Maria Rosaria, dal nipote Dino e dagli altri parenti». I funerali saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa di Scanno.
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