Muore il presidente della Bcc di Pratola

20 Dicembre 2014

Malore improvviso davanti agli occhi della moglie, Ciaglia aveva 76 anni e da oltre venti era al vertice della banca

PRATOLA PELIGNA. Era appena salito in auto per andare a cena con amici, in compagnia della moglie, quando si è sentito male. Un malore repentino e fulminante. A nulla sono valsi i tentativi da parte della consorte e dei familiari, (il cognato e la sorella sono medici), di rianimarlo.

Domenico Ciaglia, 76 anni, da 24 presidente della Cassa rurale, ora Banca di Credito cooperativo Pratola Peligna, se n’è andato poco dopo le 20, gettando nello sconforto l’intera comunità che abbraccia tutto il comprensorio peligno. Un uomo d’altri tempi, un signore di classe, che conosceva i sani valori della vita e che si è sempre speso tanto a favore della crescita economica e sociale del territorio, in cui credeva fermamente. Come credeva nei giovani, nelle loro iniziative e nei validi progetti, che contribuiva a portare avanti con il sostegno della banca.

Domenico Ciaglia ha ricoperto la carica di consigliere della Banca di credito cooperativo di Pratola Peligna dal 1982 al 1990, quando è stato eletto presidente.

Lascia la moglie Celsa e le figlie Cristiana e Caterina, che da giovedì sera sono cadute in uno stato di prostrazione e di dolore così come le centinaia di persone di Pratola e del circondario che hanno voluto far visita alla camera ardente allestita nella casa di via Salita della Terra, per manifestare tutto il loro cordoglio.

Tra i più provati dalla scomparsa di Domenico Ciaglia, il sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, il quale subito dopo aver appreso la notizia della morte dell'illustre concittadino ha voluto ricordarlo come «un uomo di valore che ha costantemente dimostrato l’amore per la sua terra e che ha lavorato senza sosta per lo sviluppo economico e sociale della Valle Peligna. La sua scomparsa rattrista noi e tutti coloro che lo hanno conosciuto. A testimoniare il suo spirito di servizio è stata la continua vicinanza alla comunità attraverso il sostegno alle tante iniziative sociali, culturali ed economiche non solo di Pratola». In segno di rispetto verso Ciaglia e verso tutti coloro che gli hanno voluto bene, il sindaco ha deciso di rinviare la cerimonia di inaugurazione del nuovo asilo nido (inizialmente prevista per questa mattina). Così come è stata rinviata l’inaugurazione della statua dell’emigrante fissata nel pomeriggio di oggi.

Sgomento e incredulità per la morte di Ciaglia sono state espresse dalla vice presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, ma soprattutto dai dipendenti della sua banca, dal Cda e dal collegio sindacale che hanno affidato al direttore Silvio Lancione il loro pensiero verso il presidente improvvisamente scomparso: «I suoi insegnamenti, le sue doti umane, intellettuali, oratorie e la sua nobiltà d'animo ci mancheranno, lasciando un vuoto incolmabile. Forte il suo legame con la Bcc, la considerava una sua creatura che nel corso degli anni ha fatto crescere raggiungendo risultati eccellenti ed alla quale auspicava sempre maggiori successi. Uomo di valore con i sani valori della vita da sempre impegnato concretamente nel promuovere il benessere dell’intera comunità. Sarà impegno di tutti noi proseguire e far crescere sempre più la Bcc di Pratola Peligna nel segno della continuità».

I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella basilica della Madonna della Libera.

Claudio Lattanzio

©RIPRODUZIONE RISERVATA