Muore in casa per un malore, aveva 40 anni

Pratola Peligna, a dare l’allarme un suo collega con il quale l’operaio edile divideva l’appartamento
PRATOLA PELIGNA. È stato trovato privo di vita dal suo collega e coinquilino nell’abitazione di piazza San Lorenzo, a Pratola Peligna. Una morte improvvisa, provocata da un malore che non ha lasciato scampo a Raffaele Bombace, 40enne originario di Villa Ricca, nel Napoletano. L’uomo si trovava a Pratola peligna per questioni di lavoro. L’allarme è scattato ieri mattina quando il coinquilino, non ricevendo risposta, ha scoperto nella stanza accanto alla sua il 40enne che non dava segni di vita. A quel punto ha comunque allertato il 118. Ma i sanitari, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 40enne dovuta, secondo il referto medico, a un arresto cardiaco fulminante. Il 40enne lavorava come operaio da diversi anni nel settore edile, con la ditta Cacedi. Ultimamente, assieme al collega con cui divideva l’appartamento in affitto nel quartiere di San Lorenzo, lavorava in un paio di cantieri tra Vittorito e Pratola Peligna . «È stato un fulmine al ciel sereno. Abbiamo riso e scherzato fino alla sera prima. Era un vero amico e un grande collega», ha raccontato il coinquilino, ancora scosso per quanto accaduto. Sul luogo della tragedia anche Marco Tofano, ristoratore di Pratola e ingegnere, con cui Bombace aveva lavorato fino a qualche anno fa. «Una persona a modo, molto seria sul lavoro. Ho avuto modo di apprezzarne la precisione e la qualità negli anni in cui abbiamo lavorato insieme, lui come operaio e io come progettista. Quando ho ricevuto la telefonata, abitando a cento metri di distanza, mi sono subito precipitato a casa di Raffaele per dare una mano ai soccorritori. Purtroppo non c’è stato nulla da fare». Per i sanitari non ci sono dubbi. Si è trattato di una morte naturale tanto che non è stata interessata l’autorità giudiziaria né sono stati disposti accertamenti sulla salma. I funerali del 40enne si terranno domani nel suo paese d’origine mentre la camera ardente è stata allestita temporaneamente nella casa funeraria Di Luzio. Lascia la moglie e due figlie di 9 e 2 anni. (a d.a)
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