Muore incornato alla testa da un vitellone

15 Gennaio 2016

La vittima è un 52enne dipendente della LFoundry, gli è stata fatale la sua passione per l’allevamento del bestiame

CIVITELLA ROVETO. Lo ha tradito la sua passione per la vita bucolica alla quale, nonostante il lavoro, non aveva mai rinunciato. Federico Persia, 52enne di Civitella Roveto, impiegato della multinazionale Micron, è morto incornato alla testa da un grosso vitello che allevava in una stalla di sua proprietà.

Una morte che ha sconvolto ieri pomeriggio Civitella Roveto, che piange ancora una volta la scomparsa prematura di un compaesano. Ad allertare i soccorsi è stata la moglie, Silvana Ciafrelli, originaria di Morino, che intorno alle 13, era con lui in località “Orto Vecchio” a due passi dalla ex superstrada del Liri. Si tratta di una località che si trova più in alto del paese, dove in molti hanno allevamenti di animali o piccoli stazzi. Dopo una mezzora, non vedendolo rincasare, la donna è andato a cercarlo e lo ha ritrovato agonizzante a terra. È stata lei a chiamare il 118 e il 112. Purtroppo all’arrivo dei soccorsi per Persia non c’era già più nulla da fare. È arrivato subito anche il comandante dei carabinieri della locale stazione, Fabio Renzi che ha accertato che si è trattato di un tragico incidente. Il 52enne, che nel tempo libero si dedicava alla terra e agli animali, probabilmente si è abbassato davanti all’animale per dargli da mangiare ed è stato raggiunto dalle corna, che lo hanno ferito alla testa. Su disposizione del sostituto procuratore Roberto Savelli la salma è stata riconsegnata alla famiglia. Oggi i funerali alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista. A Civitella tutti conoscevano Persia come una persona mite, buona, un ottimo padre di famiglia. Nel 1990 fu assunto dalla Texas instruments, insediatasi nel nucleo industriale di Avezzano; otto anni dopo passò negli uffici della Micron. Persia aveva anche la passione del calcio. Lascia due figli giovani, Roberta e Emilio.

«Siamo sconvolti», dice accorato il sindaco Raffaelino Tolli, «è morto un amico. Siamo coetanei. Lo ricordo da quando giocavamo insieme nella squadra di calcio degli amatori del Capistrello. Sua figlia è andata in classe con uno dei miei, ci siamo sempre frequentati con le famiglie. È una tragedia e per questo abbiamo deciso di annullare i festeggiamenti di Sant’Antonio di domenica. Tutto il paese è in lutto». «Non c’è pace a Civitella, un altro grave lutto colpisce la comunità intera» scrive nel gruppo di Facebook del paese, Mario Sabatino. Decine i commenti lasciati dagli amici, qualcuno ricorda Persia con il suo nomignolo “Musichetta”. In tanti hanno ricordato la morte solo martedì scorso di Maria Sauli, 46enne colta da malore, di Laila De Blasis morta a dicembre a 43 anni per una malattia e infine quella di Adonia Sabatini, 51enne morta sotto il crollo di muro la sera dell’alluvione del 14 ottobre.

Magda Tirabassi

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