Muore mentre aspetta al pronto soccorso

7 Gennaio 2019

Mino Porcelli, barista di 63 anni, è arrivato con un malore e mal di testa. È rimasto 36 ore nel reparto di Osservazione

AVEZZANO. Arriva al pronto soccorso con un malore e un forte mal di testa. Muore dopo 36 ore nel reparto di Osservazione breve.
È quanto accaduto all’ospedale di Avezzano. L’uomo, un barista marsicano molto conosciuto, è deceduto e ora i familiari vogliono vederci chiaro sulle cause della morte e hanno presentato un esposto in Procura. Sarà la magistratura avezzanese, dunque, a fare luce su quanto accaduto, visto che i familiari dell’uomo – la moglie e i due figli – chiedono di conoscere le cause del decesso, di sapere se la tragedia poteva essere evitata e di accertare eventuali responsabilità. Al riguardo hanno presentato un esposto alla Procura di Avezzano che ha disposto l’autopsia per Mino Porcelli, 63 anni, di Luco dei Marsi, da anni gestore del bar che si trova in via Cavalieri di Vittorio Veneto ad Avezzano.
Secondo la ricostruzione dei familiari, l’uomo era arrivato in pronto soccorso giovedì pomeriggio, accompagnato dalla moglie Ernesta, a causa di un malore e di un forte mal di testa. Dopo i primi accertamenti in pronto soccorso è stato trasferito nel reparto di Osservazione breve, dove è rimasto diverse ore sottoposto a ulteriori analisi, tra cui l’emocromo, gli enzimi, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. Più tardi, sempre secondo i primi accertamenti e le informazioni raccolte dalle testimonianze di personale medico-infermieristico e dei familiari, il 63enne ha avuto di nuovo un peggioramento ed è morto sabato mattina.
Non è chiaro per il momento come mai non sia stato ricoverato in reparto. I familiari si sono rivolti a un legale ed è stato presentato un esposto alla magistratura, che ha subito acquisito le cartelle cliniche. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia del barista marsicano, che potrebbe essere eseguita nelle prossime ore. L’incarico per eseguire l’esame sarà conferito a un anatomopatologo entro oggi. Dovrà accertare le cause del decesso e se ci sono eventuali responsabilità. Il barista era originario di Roma, ma da tanti anni viveva nella Marsica gestendo l’attività ad Avezzano, vicino agli uffici dell’Inps e a diversi istituti scolastici. Per tale motivo era molto conosciuto. Lascia la moglie, e i figli Nunzio e Amelia. Il barista viene ricordato da chi lo conosceva come una persona molto cordiale e riservata, sempre gentile e disponibile con tutti.
Nei giorni scorsi è stata denunciata una situazione di emergenza nei reparti di pronto soccorso e Osservazione a causa del personale malato e insufficiente.
I problemi maggiori si registrano proprio nel reparto di Osservazione breve (Obi), dove i pazienti vengono trasferiti successivamente alla visita in pronto soccorso, prima delle dimissioni oppure del ricovero in reparto.
I problemi, denunciati anche dai sindacati, riguardano la carenza di personale sanitario, principalmente infermieri, e del pronto soccorso, sottoposto a turni estenuanti e senza reperibilità.
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