Muore mentre va al lavoro nei campi

4 Agosto 2018

Schianto fatale per un bracciante di 57 anni, Di Carlo lavorava con l’azienda Ciulli: «Un uomo educato e disponibile»

AVEZZANO . Lo chiamavano Baldino, un uomo educato, responsabile e disponibile. Gran lavoratore. E ha incontrato la morte proprio mentre andava a compiere il suo quotidiano dovere nei campi del Fucino. Una brusca sbandata e poi il furgone da lui guidato è piombato contro un muretto che delimita un canale di scolo delle acque, frantumandolo. Per Teobaldo Di Carlo, 57 anni compiuti lo scorso febbraio, di Avezzano, non c’è stato scampo.
La tragedia avvenuta intorno alle 5 del mattino non ha avuto testimoni. Alcuni residenti di Borgo via Nuova hanno sentito il botto e sono scesi in strada, allertando subito i soccorsi perché immaginavano che qualcosa di grave fosse accaduto. Ma all’arrivo dell’ambulanza del 118 e dei vigili del fuoco l’uomo era già deceduto. La polizia locale agli ordini di Luca Montanari sta cercando di ricostruire la dinamica dell’ennesima tragedia stradale in Abruzzo. L’impatto del furgone guidato da Di Carlo si è verificato in prossimità dell’incrocio tra via Nuova e via Vanvitelli. Non è chiaro se l’uomo abbia avuto un malore prima di perdere il controllo del mezzo. Il medico legale intervenuto sul posto ha riscontrato anche un trauma cranico causato dal violento impatto. La Procura ha aperto l’inchiesta ma il magistrato di turno, Maurizio Maria Cerrato, non ha ritenuto opportuno far eseguire l’autopsia e per tale ragione la salma è stata riconsegnata ai familiari. Baldino Di Carlo lavorava da anni con la Società agricola Ciulli, nota azienda che commercializza prodotti ortofrutticoli e che si trova nella zona di Caruscino ad Avezzano. Ieri mattina l’uomo doveva raggiungere alcuni campi della ditta non distanti dal luogo della tragedia. Un bracciante agricolo tuttofare impiegato prevalentemente nella stagione del raccolto. «Lo chiamavamo tutti Baldino, affettuosamente», sottolineano i titolari dell’azienda Ciulli, profondamente scossi per quanto accaduto, «era un uomo responsabile e disponibile, difficile trovare persone come lui che si sanno sacrificare nel duro lavoro nei campi del Fucino. Era educato e sempre prudente. Per questo non riusciamo a spiegarci come possa essere capitata una disgrazia simile. Siamo vicini al dolore dei familiari».
Il 57enne viveva con l’anziana madre in una casa di via Piè Le Pogge ad Avezzano. Lascia due figli. Alcuni familiari vivono a Matera e ieri, appena appresa la notizia della tragedia, sono partiti alla volta di Avezzano.
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