Muore nell’auto trafitta dal guard rail

Il vigilante di 22 anni era in servizio nell’Alto Sangro. L’incidente sulla Fondovalle. I colleghi: «Ragazzo esemplare»
CASTEL DI SANGRO. Come un affilato coltello, il guard rail s’è infilato nell’abitacolo dell’auto non lasciandogli scampo. È morto così Enzo Casaburi, 23 anni ancora da compiere, vigilante del gruppo Ivri impegnato nel suo consueto servizio di pattugliamento nel comprensorio dell’Alto Sangro. Il giovane era originario di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, ma viveva a Campobasso. Da otto mesi era alle dipendenze dell’istituto di vigilanza Ivri nell’Aquilano.
Il tragico schianto è avvenuto intorno all’1.15 dell’altra notte su un viadotto della Fondovalle Sangro, nel territorio di Castel di Sangro e a poche decine di metri dal confine molisano. Casaburi ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro le barriere di protezione della corsia opposta al senso di marcia. Una lamiera del guard rail si è sganciata dai supporti e ha perforato l’abitacolo dell’auto di servizio della guardia giurata, una Citroen C3, proprio dal lato del guidatore. Ignote le cause della sbandata, forse un colpo di sonno o un malore, ma non si esclude neppure l’attraverso di un animale. Non ci sono testimoni dell’incidente. Un automobilista è arrivato poco dopo lo schianto e ha lanciato l’allarme. Ma all’arrivo dei soccorritori il vigilante era ormai deceduto. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri di Castel di Sangro. La Procura di Sulmona ha aperto un’inchiesta e la salma si trova nell’obitorio dell’ospedale sangrino in attesa delle disposizioni del magistrato. Grande il cordoglio nel mondo Ivri. «Un ragazzo esemplare, onesto e zelante», lo ricorda Jimmy Croce, comandante Ivri per Abruzzo e Molise, «un altro angelo arruolato in cielo. Lavorava con noi da 8 mesi, ma fin da subito si era fatto ben volere. Una tragedia per tutti. Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia».
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