Muore nell’esplosione delle bombole

Adriano Incrocci , figlio 67enne del grande sceneggiatore Age, trovato senza vita nella casa isolata dove abitava da solo
PESCASSEROLI. È stato ritrovato privo di vita in casa nel giorno del suo compleanno. All’interno i segni di una violenta esplosione provocata dalle bombole di gas lasciate aperte e che hanno saturato l’ambiente. È morto così Adriano Incrocci, 67 anni, figlio del grande sceneggiatore Agenore Incrocci, in arte Age e compagno di lavoro di Scarpelli. La morte di Adriano Incrocci, anch’egli sceneggiatore di diversi film, è avvenuta in una casa isolata, adiacente agli impianti sciistici di Pescasseroli, dove viveva da solo. A trovare il corpo senza vita, dilaniato dalla deflagrazione, è stata la collaboratrice domestica che si è recata sul posto come faceva abitualmente. Arrivata nei pressi dell’abitazione ha visto del fumo uscire dalle finestre. Dopo aver constatato quello che era accaduto, ha raggiunto con la sua auto la postazione del 118 e un’ambulanza dell’associazione “16 maggio ’82” è arrivata sul posto nel vano tentativo di salvare il 67enne. Per lui però non c’era più nulla da fare. Il medico non ha potuto fare altro che constatarne la morte avenuta, secondo i primi accertamenti, per asfissia. Ma non ci sono certezze. Potrebbe essere stata anche l’esplosione a uccidere l’uomo. In casa c’erano diverse bombole, oltre a quella utilizzata per i fornelli della cucina, e pare che due di queste fossero aperte. La luce della stanza era ancora accesa. Sono in corso accertamenti dei carabinieri della locale stazione e dei vigili del fuoco per capire la dinamica dell’accaduto. Sul posto anche i vigili urbani. Ma per i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal capitano Domenico Fiorini, si sarebbe trattato di un gesto volontario. Troppi particolari emersi dai rilievi dei vigili del fuoco fanno propendere per questa ipotesi. Saranno ulteriori indagini a dare conferma a questa ipotesi.
In casa, comunque, non sono state trovate lettere di addio e neanche messaggi per i familiari. Incrocci, inoltre, non aveva mai manifestato l’intenzione di farla finita. Certo è che l’eventualità che possa essersi trattato di una distrazione o di una fuga di gas appare molto remota. I vigili del fuoco di Avezzano consegneranno nei prossimi giorni una relazione sull’accaduto e accertamenti sono in corso anche per verificare la stabilità della strutturaposta sotto sequestro.
Quanto accaduto potrebbe far slittare l’evento in programma per giovedì prossimo a Pescasseroli dedicato a Ettore Scola, organizzato a un anno dalla scomparsa del grande regista, con il quale Incrocci aveva, tra l’altro, in più occasioni collaborato. Ma la decisione sarà presa nelle prossime ore.
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