Muore per recuperare il tir prigioniero nel fango

Celano, vittima un camionista di 50 anni dipendente di un’azienda A tradirlo la fatica compiuta nel tentativo di riportare il mezzo sulla strada
CELANO. Stava tentando di sollevare il rimorchio del tir finito fuori strada nel Fucino, ma è stato colto da un malore causato probabilmente dallo sforzo. L’uomo ha tentato di chiedere aiuto raggiungendo il centro della carreggiata ma la zona, nel cuore del Fucino, era deserta. È morto così Tesic Dragan, camionista sloveno di 50 anni, senza riuscire neanche a lanciare l’allarme.
Il fatto è accaduto probabilmente nella notte. L’uomo si è accasciato a terra, a un passo dalla cabina del bisonte della strada bloccato su un campo. L’allarme è scattato diverse ore dopo e gli operatori del 118 di Avezzano, arrivati sul posto subito dopo la segnalazione alla sala operativa, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del camionista. Il corpo è stato scoperto poco prima dell’alba, da un automobilista.
Il camionista era steso a terra, accanto al mezzo il cui rimorchio era ancora sul terreno fangoso. L’incidente è avvenuto nel territorio del comune di Celano, nei pressi di un incrocio lungo Strada 13.
Il camionista stava svoltando, ma durante la manovra, secondo una prima ricostruzione, il bilico del mezzo pesante è finito in un fossato.
Inutili i tentativi di riprendere la strada. Il peso del mezzo e il il terreno fangoso nel quale il mezzo è finito non hanno permesso al conducente di uscire da quella situazione.
Così il conducente, dopo un a serie di manovre ha pensato di risolvere il problema da solo, senza lanciare richieste di aiuto. Forse pensava di potercela fare utilizzando semplicemente il cric.
Ha provato e riprovato a sollevare il rimorchio ma i suoi sforzi non sono andati a buon fine.
Il malore deve averlo colpito proprio durante il tentativo di sollevare il mezzo con il cric. L’uomo ha cercato di raggiungere l’abitacolo del camion per chiedere aiuto con il cellulare e, probabilmente, anche per prendere dei medicinali che assumeva abitualmente e che erano all’interno del mezzo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della caserma di Celano, coordinati dal comandante Pietro Finanza, che hanno eseguito i rilievi e ricostruito l’accaduto. È stato poi il medico legale a confermare le cause del decesso. Il camionista, dipendente di un’azienda di trasporti del Sud Italia, aveva caricato da alcune aziende del Fucino gli ortaggi destinati ai mercati ortofrutticoli nazionali e alla grande distribuzione.
Pietro Guida
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