Muore per sfuggire a una perquisizione

Il 39enne scappa dalla finestra ma precipita dal terzo piano. Si trovava con quattro poliziotti perché sospettato di una rapina
CELANO. Precipita dal terzo piano per sfuggire a una perquisizione delle forze dell’ordine. La vittima è Gianluca Dell’Anna, 39 anni, originario di Celano, dove spesso tornava per trascorrere alcuni giorni in compagnia di amici e parenti. Il 39enne riposerà nel cimitero della città marsicana, luogo di nascita della madre.
La tragedia si è consumata il 31 dicembre scorso in via Cardinal Mastrangelo a Roma. Qui Dell’Anna ha perso la vita dopo essere caduto dalla finestra del bagno della sua abitazione, al terzo piano di una palazzina nella zona di via Baldo degli Ubaldi, mentre gli agenti stavano perquisendo la sua stanza presa regolarmente in affitto, un anno fa, in un appartamento di proprietà di una signora che abita insieme al figlio. Sembra che la vittima convivesse con loro senza problemi. «Era un ragazzo preciso ed educato» racconta provata la padrona di casa, «a noi non aveva mai dato problemi».
Sulla vicenda ci sono delle indagini in corso. Secondo una prima ricostruzione, erano da poco passate le 10 e Dell’Anna stava tornando a casa in compagnia di alcuni poliziotti che lo avevano fermato ritenendolo il presunto autore di una rapina avvenuta qualche minuto prima in un supermercato. Era sospettato di aver minacciato con un coltello la commessa del Todis di via Borromeo per 250 euro. L’uomo sarebbe stato accompagnato nella sua abitazione per una perquisizione dei locali, prima di essere portato in commissariato. Quanto accaduto da questo momento in poi è oggetto di un’indagine volta a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e gli ultimi istanti di vita del 39enne. Sembra che Dell’Anna abbia tentato la fuga dopo aver chiesto agli agenti di poter andare in bagno e sarebbe precipitato nel vuoto nel tentativo di raggiungere un piccolo terrazzo che si trova non lontano dalla finestra del bagno. L’uomo è caduto da circa dieci metri di altezza nel cortile antistante i garage dei condomini. Sono stati gli stessi agenti a prestargli i primi soccorsi, ma purtroppo per lui non c’è stato niente da fare. Il volo dal terzo piano si è rivelata fatale. Gli agenti in servizio in quell’operazione saranno sentiti e verrà inviata una relazione in Procura. Sulla vicenda vige il massimo riserbo, anche se dalle prime ipotesi si sarebbe trattato di un tragico incidente: un tentativo di fuga finito male. Sul posto, per i rilievi, è intervenuta anche la polizia scientifica. Fatale per il 39enne l’impatto sulla ringhiera del balcone al primo piano sulla quale è stata rilevata un’evidente ammaccatura. Forse, in un momento di poca lucidità, la vittima ha pensato di poter tentare una pericolosa fuga. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile del commissariato Aurelio, un atto dovuto visto che Dell’Anna era stato fermato da quattro agenti del reparto Volanti.
I funerali dell’uomo saranno celebrati domani, a mezzogiorno, nella parrocchia di San Pio V a Roma. Alle 15.30 la salma arriverà nel cimitero di Celano dove sarà sepolto dopo una benedizione nella chiesetta alla presenza di parenti e amici. La notizia della morte di Gianluca Dell’Anna, avvenuta la mattina dell’ultimo dell’anno, è giunta anche a Celano gettando nello sconforto quanti lo avevano conosciuto. Seppur trapiantato a Roma, il 39enne tornava spesso in città per far visita a zii, cugini e amici d’infanzia.
Dell’Anna lascia il padre e due sorelle, una delle quali è proprietaria di una tintoria sempre nella zona di Roma Nord.
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