Muore per un malore a 46 anni: il rione di Pucetta piange Valerio

28 Febbraio 2023

La tragedia nella sua abitazione. L’uomo lavorava come cameriere in alberghi e villaggi turistici Gli amici commossi: «Era portatore di allegria, il nostro ricordo sarà quel sorriso che lo caratterizzava»

AVEZZANO. Avrebbe dovuto lasciare la città per iniziare una nuova avventura in uno dei ristoranti in cui lavorava ogni estate. Faceva il cameriere, era simpatico e gentile con i clienti, un portatore sano di allegria. Nel quartiere di Pucetta ricordano così Valerio Aquilio, morto domenica sera a causa di un malore. Aveva appena 46 anni. La notizia ha scosso gli abitanti del popoloso rione ai piedi del Monte Salviano: «Una perdita inattesa e, per questo, ancora più dolorosa», dice uno dei residenti. Un malore improvviso lo ha colto mentre si trovava in casa, a poche centinaia di metri dalla chiesa di San Pio X. I familiari e i vicini di casa, i primi a lanciare l’allarme, hanno allertato i soccorsi ma, all’arrivo del personale medico del 118, non c’era più nulla da fare: Aquilio era già morto. Cameriere professionista e una dote innata di intrattenitore grazie alla sua simpatia e «a un’esuberanza tipicamente marsicana», ricorda Adriano Megna, collega e amico d’infanzia. «Abbiamo lavorato insieme in diverse zone d’Italia, nei ristoranti e in villaggi turistici. Lo scorso anno siamo stati insieme all’isola d’Elba», continua, «siamo cresciuti insieme nel quartiere e ritrovarci fuori dalla nostra città, ci faceva sentire a casa». «Quando Valerio arrivava, lo sentivi forte e chiaro: rideva, faceva battute, era un fiume in piena di energia e positività», ricorda ancora emozionato. Aquilio ha lavorato per diverso tempo lontano da Avezzano ma ha sempre mantenuto con legame speciale con il quartiere di Pucetta. E nella mattinata di lunedì, quando la notizia della sua morte ha iniziato a diffondersi in città, l’incredulità è stata tanta: «Grande lavoratore, stimato cameriere negli alberghi turistici, sempre scherzoso e pieno di allegria, anche quando il lavoro era più duro del solito», si legge in uno dei tanti commenti postati su Facebook. Commosso anche il ricordo di chi lo conosceva da una vita: «Abbiamo calcato gli stessi campi di calcio impolverati, abbiamo giocato per strada. Che brutto scherzo è questo, Valerio💔», recita un altro post di Giuseppe Fegatilli. «Ognuno di noi ha delle persone che lasciano un segno nella propria vita. Ecco, tu sei stata una di quelle. Ora che la tua anima ha trovato la pace, vivrai e ti faremo vivere ancora nei nostri ricordi, che saranno fatti di quel sorriso che ti contraddistingueva», ha scritto Guido Colizza, un altro degli amici d’infanzia. Valerio Aquilio lascia due sorelle. La salma è stata esposta per tutta la giornata di ieri nella casa funeraria Rossi di via Nuova. Questa mattina sarà aperta dalle 10 alle 14.30. Il funerale è in programma alle 15 nella chiesa di San Pio X. Dopo il rito, Valerio Aquilio sarà sepolto al cimitero di Avezzano. (l.p.)
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