Muore stroncato da un malore al vivaio forestale di Barisciano

6 Giugno 2024

Angelo Antonio Tiberi era in servizio, come operaio civile, al Reparto biodiversità dei carabinieri L’uomo, 56 anni, si è sentito male poco dopo l’arrivo sul posto di lavoro. Inutili i tentativi di rianimarlo

BARISCIANO. Aveva preso servizio da pochi minuti al vivaio forestale di Barisciano del Reparto carabinieri biodiversità, quando è stato colto da un malore che, purtroppo, si è rivelato fatale. Angelo Antonio Tiberi, 56 anni, residente a Castel del Monte, ha avuto solo il tempo di chiedere aiuto ai colleghi che hanno cercato di soccorrerlo in attesa dell’ambulanza del 118. Ma tutto è stato vano. Arrivati sul posto, gli operatori sanitari hanno tentato di rianimare il 56enne, ormai privo di coscienza, e allertato – vista la gravità della situazione – l’eliambulanza. Una corsa contro il tempo per tenere in vita l’operaio civile in servizio al vivaio del reparto biodiversità dei carabinieri. Ma all’arrivo dell’elisoccorso per lui non c’era più nulla da fare. Una tragedia che ha letteralmente sconvolto i suoi colleghi con i quali lavorava da anni, impotenti di fronte a una morte così improvvisa. Dai primi accertamenti Angelo Antonio Tiberi sarebbe stato stroncato da un infarto. La salma è stata riconsegnata nella tarda mattinata ai familiari. Un mesto viaggio verso Castel del Monte dove oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Donato, verranno celebrati i funerali. Il 56enne, che non era sposato, viveva con la famiglia del fratello Umberto, dipendente dell’ospedale San Salvatore, a Castel del Monte paese d’origine della mamma mentre il padre era originario di Sora. La notizia della morte di Angelo Antonio Tiberi è arrivata come un fulmine a ciel sereno in paese, dove in tanti si sono stretti alla famiglia, colpita da questo gravissimo lutto, in segno di solidarietà e vicinanza. Fortemente colpiti anche i carabinieri del Reparto biodiversità dell’Aquilla. «Siamo rimasti profondamente colpiti da questa tragedia», le parole di cordoglio del comandante provinciale dei carabinieri Nicola Mirante. «Ad Angelo Antonio Tiberi, persona gentile e molto preparata nel suo lavoro, va il nostro commosso pensiero. Mancherà a tutti noi. Un abbraccio di cuore ai suoi familiari». (c.s.)
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