Muore tre giorni dopo l’investimento in bici

1 Agosto 2016

Il commerciante Sucapane (65 anni, di Luco) era ricoverato in ospedale per le gravi ferite riportate

LUCO DEI MARSI. Non ce l’ha fatta. Il quadro clinico è precipitato improvvisamente, e alla fine Fernando Sucapane, 65 anni, commerciante di Luco dei Marsi, è morto in ospedale.

L’uomo era stato investito tre giorni fa da un’auto mentre passeggiava in bicicletta per le vie del paese. Le sue condizioni, in un primo momento, erano apparse molto gravi, ma subito dopo l’incidente aveva ripreso conoscenza e sembrava fosse fuori pericolo.

Invece il decorso ospedaliero si è complicato e nella giornata di ieri il commerciante marsicano è morto. Ora la magistratura avezzanese, che sul caso ha aperto un’inchiesta, potrebbe disporre l’autopsia. Il conducente dell’auto, R.P., un operaio 37enne del posto, potrebbe essere indagato. È difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia. Un atto dovuto, in questi casi, da parte della Procura della Repubblica.

Il giovane, infatti, si è fermato per soccorrere il ciclista e ha chiesto l’intervento dei soccorsi. L’incidente è avvenuto giovedì scorso, intorno all’ora di pranzo. Sembra che l’uomo, dopo aver mangiato, avesse deciso di fare una passeggiata in bici, come faceva abitualmente. In altre occasioni portava con sé anche la nipotina facendola sedere sul seggiolino della bici. L’altro giorno, fortunatamente, era da solo. Si trovava in via Alessandro Torlonia, non molto distante dalla sua abitazione. Aveva percorso poche decine di metri quando, all’altezza dell’incrocio con via Mascagni, si è verificato l’incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Luco che hanno eseguito i rilievi per accertare responsabilità e chiarire la dinamica dell’incidente. I soccorritori del 118 hanno stabilizzato il ferito che pian piano aveva ripreso conoscenza. Aveva comunque riportato diversi traumi ed ematomi in testa, e aveva perso molto sangue. Immediato il trasporto al pronto soccorso, e poi in elisoccorso all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila. Le cure però non sono riuscite a salvare il commerciante, che in questi giorni è stato circondato dall’affetto dei familiari e degli amici. Lascia la moglie Mariella e le figlie Amelia e Antonella, entrambe sposate e residenti a Roma. Sucapane era molto conosciuto in paese, non solo per la sua attività commerciale, che gestiva da tanti anni seguendo le orme del suocero, ma anche per le sue doti umane.

Era molto legato al lavoro e alla famiglia, che riteneva un valore fondamentale. La notizia della sua morte è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri in paese, e ha sconvolto l’intera popolazione che ricorda con affetto il 65enne.

Pietro Guida

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