Muore un ingegnere di 47 anni Paolini l’ultima vittima del Covid

10 Febbraio 2021

Il professionista era ricoverato da dicembre nella Terapia intensiva del policlinico Umberto I di Roma Il ricordo dell’amico Gerosolimo: «Eri l’intelligenza allo stato puro, eri semplicemente il più bravo»

SULMONA. Ha lottato per quasi due mesi contro il virus. Lo ha fatto come un leone, tirando fuori la grinta che lo ha sempre contraddistinto, ma alla fine ha dovuto arrendersi. Raffaele Paolini, ingegnere e stimato professionista, è morto a soli 47 anni, ucciso dal Covid.
Il suo cuore si è fermato per sempre nel reparto di Terapia intensiva del policlinico Umberto I di Roma dove era ricoverato dalla metà di dicembre. Le sue condizioni sono state sempre gravi e ha trascorso un primo periodo nel reparto di Rianimazione di Sulmona, dove è stato il primo ad essere sottoposto a trasfusione di plasma con anticorpi monoclonali. Un tentativo che però non ha sortito gli effetti sperati.
Raffaele Paolini era molto conosciuto e apprezzato in città, dove aveva aperto uno studio professionale dopo essere stato alle dipendenze di un imprenditore di Sulmona. Sposato e con un figlio di 16 anni, Paolini era grande amico dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, che ieri lo ha voluto ricordare così: «Oggi sono senza parole, ma almeno una cosa voglio dirtela. Eri l’intelligenza allo stato puro, eri l’intelligenza viva, eri semplicemente il più bravo. La nostra città perde uno dei suoi figli migliori». Un messaggio di cordoglio ai familiari è arrivato anche dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini: «Con un nodo alla gola apprendo della morte di Raffaele Paolini. Una morte che ci lascia sgomenti perché ci pone ancora una volta di fronte alla drammaticità di questa emergenza sanitaria che non risparmia nessuno. È l’ultima di una lunga serie di morti che purtroppo ha colpito anche la nostra città e l’intero territorio. E pensare che c’è chi ancora nega la pericolosità e il virus stesso. Faccio le condoglianze alla famiglia per questa gravissima perdita e a tutte le altre che piangono i loro cari». Il sindaco Casini coglie l’occasione per fare un appello ai cittadini: «Al di là di Dpcm, provvedimenti e controlli, la guerra al virus vede tutti noi in prima linea. È responsabilità di ciascuno proteggere se stessi e i propri cari con comportamenti adeguati e onorare le vittime con un attento rispetto delle regole. In attesa del vaccino», conclude. «Solo cosi possiamo contenere il contagio e salvare vite umane».
Oggi sarà allestita la camera ardente per Paolini nella casa funeraria Caliendo-Celestial, mentre i funerali si svolgeranno domani alle 11, nella chiesa del Cristo Re.
Intanto ieri, il virus ha concesso una giornata di tregua, con un solo caso positivo accertato nel Centro Abruzzo. Si tratta di una 55 enne di Roccacasale che si trova in isolamento domiciliare. A onor del vero ci sarebbe un altro caso accertato che riguarda un 81enne residente a Pacentro attualmente ricoverato in una struttura sanitaria teatina e quindi conteggiato nel bilancio giornaliero della Asl di Chieti.
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