Muore un motociclista di 36 anni Lo schianto davanti ai suoi amici

16 Maggio 2022

Ha perso il controllo del mezzo in prossimità di una curva, fatale l’impatto contro il paracarro in legno L’uomo viveva a Giulianova e lavorava in un’azienda di Mosciano. Il ricordo: «Era discreto e riservato»

L’AQUILA. Perde il controllo della moto, finisce contro le barriere di protezione e muore sul colpo, sotto gli occhi degli amici. La vittima è Stefano Moscatelli, 36enne di Giulianova.
L’INCIDENTE
Il centauro stava percorrendo la strada statale 80, tra Campotosto e Pizzoli, in sella alla sua Ktm. La tragedia si è verificata intorno alle 12.30. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri di Pizzoli e Tornimparte. Secondo una prima ricostruzione, Moscatelli è scivolato in prossimità di una curva in discesa andando a schiantarsi contro il paracarro in legno che costeggia la strada. L’impatto gli è stato fatale nonostante indossasse regolarmente il casco. Dall’Aquila si è alzato in volo l’elisoccorso, ma quando il medico è arrivato ha potuto solo constatare il decesso. Increduli e sotto choc gli amici che dovevano trascorrere una domenica spensierata assieme a Moscatelli. E che invece sono rimasti a guardare a lungo, impotenti, il corpo del loro amico coperto da un lenzuolo bianco.
L’incidente si è verificato al chilometro 27, in prossimità del Passo delle Capannelle, il valico che mette in comunicazione la valle dell’Aterno, in provincia dell’Aquila, con quella del Vomano, nel Teramano. La strada turistica che attraversa il cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è meta privilegiata per gli amanti delle due ruote e, purtroppo, tristemente nota per essere teatro di incidenti gravi o mortali. Moscatelli era partito dalla sua casa di via Sabotino a Giulianova per trascorrere una domenica in moto tra le curve e i paesaggi mozzafiato dell’area protetta. La sua giovane vita si è spezzata per sempre al chilometro 27. La statale 80 “del Gran Sasso d’Italia” è rimasta chiusa per diverse ore per consentire le operazioni di soccorso, di svolgere i rilievi e per mettere in sicurezza la strada. Il traffico è stato deviato su percorsi alternativi. La Procura dell’Aquila ha aperto l’inchiesta.
CHI ERA
Da circa un anno Stefano Moscatelli lavorava per la Ecoambiente di Mosciano Sant’Angelo; si occupava della raccolta degli oli esausti e aveva quale area di competenza le Marche. In passato, era stato anche rappresentante della Cric Croc, arrivando a ricoprire ruoli di coordinamento per la nota marca delle patatine in busta. Poi all’inizio dell’estate scorsa aveva deciso di cambiare. Viveva a Giulianova con la madre Teresa, operatrice socio-sanitaria in pensione dell’ospedale di Giulianova. La donna ieri mattina ha ricevuto la visita dei carabinieri che le hanno comunicato la tragica notizia. È stata colta da un malore. Stefano era il suo unico figlio. Era fidanzato con una ragazza di Torino e stava valutando la possibilità di trasferirsi al Nord. Purtroppo i suoi sogni e i suoi progetti di vita si sono spezzati per sempre sull’asfalto del Passo delle Capannelle. Aveva comprato la moto due anni fa, durante il lockdown forse come simbolo di quella libertà perduta.
il ricordo
A Giulianova Stefano Moscatelli viene ricordano come «un uomo a modo, discreto e riservato». Di tanto in tanto frequentava il bar del corso a Giulianova lido dove si ritrovava con gli amici. La notizia della sua tragica morte si è presto diffuso in provincia di Teramo, gettando nello sconforto parenti e conoscenti. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Gerardini. I funerali saranno fissati oggi e con probabilità si terranno domani.
l’altro incidente
Mezz’ora prima nello stesso tratto di strada si era verificato un altro incidente che aveva visto coinvolto sempre un motociclista. Si tratta di P.A., 25 anni di nazionalità albanese. Nella caduta dalla sella il 25enne ha riportato diversi traumi e fratture. Anche per lui si è reso necessario l’elisoccorso che lo ha trasportato al pronto soccorso del San Salvatore dell’Aquila. Le sue condizioni non sono gravi. È stata una domenica segnata da tanti incidenti sia sulle strade che sulle montagne dell’Aquilano. Complice il bel tempo in tanti, motociclisti, ciclisti ed escursionisti, si sono avventurati lungo le strade e tra i sentieri per trascorrere una domenica all’aria aperta.
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