Muore un ragioniere di 48 anni Le vittime marsicane salite a 210

13 Marzo 2021

Di Pietro lascia un figlio piccolo, lavorava alla concessionaria d’auto Sterpetti. Celano dice addio ad Alba Vaccini: 700 al giorno alla palestra Vivenza, aperti poli a Pescina e Tagliacozzo. Sante Marie zona rossa

AVEZZANO. La Marsica piange la scomparsa dell’avezzanese Ivan Di Pietro, stroncato dal Covid a 48 anni. Una tragica notizia che ha gettato nello sconforto l’intera città, incredula per la scomparsa di un papà ben voluto da tutti. Ragioniere della concessionaria per auto Sterpetti di via XX Settembre (anni prima aveva lavorato alla concessionaria De Cecco auto), Ivan Di Pietro era molto conosciuto e stimato non solo ad Avezzano, ma in tutta la Marsica proprio per via della sua attività lavorativa nell’amministrazione della concessionaria. Dopo aver contratto il Covid19, le sue condizioni di salute si sono presto aggravate in seguito a gravi complicanze insorte a causa dell’infezione che purtroppo non gli hanno lasciato scampo. Il 48enne ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove ieri nel primo pomeriggio si è spento. Ivan Di Pietro lascia un bimbo di 10 anni e la moglie Mariagrazia. «Sei stato uno dei miei amici più cari, un uomo ironico, intelligente e corretto. Un ragazzo d’altri tempi come ne esistono pochi», ricorda commossa l’amica Morena Anselmi, «conserverò per sempre il tuo ultimo messaggio e il ricordo delle nostre telefonate. Questo mondo ha perso un’anima bella con te. Ci vorrebbero più persone con il tuo cuore e la tua lealtà. Mi mancherai». I funerali di Ivan Di Pietro saranno celebrati domani, alle 15.30, nella chiesa dello Spirito Santo.
ALTRO LUTTO A CELANO. Anche la città di Celano piange un’altra vittima del Covid19. Si tratta di Alba Del Vecchio, 62 anni. Anche lei, come Di Pietro, si è spenta all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era stata ricoverata in seguito alle gravi complicanze insorte dopo aver contratto il virus. La donna lascia l’unico figlio Lorenzo. Il marito della donna, Dino Milone, è scomparso anni fa. Ieri alle 17, nel cimitero di Celano, si è tenuta la benedizione della salma in forma strettamente privata alla presenza dei soli familiari.
I NUMERI. I due decessi fanno salire a 210 le vittime marsicane del Covid19. Intanto ieri la Marsica ha fatto registrare 36 contagi: Aielli 1, Avezzano 10, Celano 3, Luco dei Marsi 1, Magliano de’ Marsi 5, Ortucchio 3, Pescina 1, San Benedetto dei marsi 1, Scurcola Marsica 7 e Tagliacozzo 4. Mentre il comune di Sante Marie è stato dichiarato zona rossa.
PIÙ VACCINI. Dal 20 febbraio scorso sono quasi 5mila i marsicani che hanno ricevuto il vaccino nell’unico polo della Marsica allestito alla palestra dello stadio dei Pini di Avezzano. Ma dopo i ripetuti solleciti per incrementare il numero delle dosi e anche le sedi vaccinali, l’azienda sanitaria ha deciso di attivare altri centri: saranno 180 le vaccinazioni in più, per tre giorni a settimana, nei punti vaccinali inaugurati ieri dal manager Roberto Testa negli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, ognuno con quattro postazioni. Per il momento le sedi funzioneranno nei weekend a partire dalle 9. «Si tratta di soluzioni temporanee», precisa il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl, Domenico Pompei, «presto ci trasferiremo nel Palazzo Ducale di Tagliacozzo e all’ex distretto sanitario di Pescina, oggetto di lavori, che saranno in funzione full time». Cambia sede anche il polo avezzanese che a giorni sarà trasferito nella palestra della scuola Vivenza dove, con l’allestimento di 10 linee, le dosi giornaliere saranno raddoppiate passando da 350 a 700 circa. Altri punti di somministrazione verranno attivati a Carsoli e Balsorano. «L’attivazione dei nuovi centri vaccinali di Pescina e Tagliacozzo», osserva il manager Testa, «servirà a potenziare la copertura del comprensorio e si inserisce in un’azione di piena collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali, indispensabile in una situazione così difficile come quella della pandemia».
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