Mura, dai vandali al rilancio I cittadini faranno la guardia

17 Marzo 2022

Ripulito un tratto a Porta Roiana, il nodo delle luci spente e di Porta Branconia

L’AQUILA. Ancora si leggono, seppur sbiadite dopo una prima ripulitura, le scritte comparse pochi giorni fa sulle mura urbiche nei pressi di porta Tione, mentre rinasce un altro tratto di mura. Sono stati inaugurati ieri i lavori nell’area di Porta Roiana, a ridosso del Ponte di Sant’Apollonia in via XX Settembre. Un primo tratto a cui a breve seguirà un secondo: quello che da Porta Roiana conduce a Porta Lucoli. Intanto, a breve, sarà sottoposto a restauro il camminamento che va da Porta Branconia verso viale Gran Sasso, nella zona dell’ex ospedale San Salvatore. Insomma, seppur con difficoltà, inizia a ricomporsi il complesso puzzle che delimita il centro storico della città. I cittadini saranno i custodi delle mura.
PORTA ROIANA
Da ieri è fruibile e percorribile il breve tratto di mura a cui si accede attraverso l’ingresso posizionato nel tratto finale di via Rocca di Corno. I lavori di riqualificazione, pulitura è pavimentazione sono stati finanziati dal Comune con un importo complessivo di 50mila euro. Il finanziamento comprende anche un secondo tratto, su cui sono ancora in corso le opere, che arriva appunto a porta Lucoli. L’area è stata inaugurata ieri mattina alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, del dirigente della Soprintendenza Antonio Di Stefano, del vicepresidente della Fondazione Carispaq Roberto Marotta e dei rappresentanti delle associazioni della Compagnia delle Mura, nata nel 2017 e composta da undici associazioni non profit che, in forza di una convenzione comunale, recentemente rinnovata per altri tre anni, ha “adottato” tratti della cinta muraria. Il tratto riaperto era affidato al Rotary e alla stessa associazione è tornato con compiti di sorveglianza.
PORTA LUCOLI
«I nostri tecnici e funzionari sono già a lavoro per aprire, entro il mese di aprile, un ulteriore porzione del camminamento, che da Porta Roiana conduce sino a Porta Lucoli, e consegnare un percorso molto suggestivo e, probabilmente, poco conosciuto che da adesso potrà essere scoperto da cittadini e turisti», spiegano sindaco e assessore. «Siamo intervenuti in zone non interessate da progetti della Soprintendenza, con cui esiste un’ottima sinergia per valorizzare il grande patrimonio rappresentato dalle nostre mura: la stessa collaborazione attiva con associazioni e movimenti civici con cui abbiamo rinnovato la convenzione affinché la comunità sia protagonista del processo di recupero e valorizzazione di una delle cinte murarie più lunghe e meglio conservate in Italia». Dopo Porta Lucoli verrà creato un nuovo spazio Belvedere.
PORTA BRANCONIA
Porta Branconia, una delle porte della cinta muraria restaurate già da tempo, con un attento progetto curato nei dettagli dalla Soprintendenza, di fatto non è ancora visitabile. Il progetto, infatti, prevede la continuazione dei lavori in due direzioni, verso porta Barete, su via Vicentini e verso viale Gran Sasso, a ridosso dell’ex ospedale San Salvatore. Le risorse economiche ci sono e, a breve, il tratto mancante (circa 300 metri dei 1.200 complessivi) dovrebbe essere sottoposto a restauro. Nella zona, tuttavia, sono necessarie opere di consolidamento. Solo una volta completati i lavori, il camminamento potrà essere aperto per intero. Intanto, l’auspicio di tutti è che, a breve termine, il Comune possa tornare ad accendere l’illuminazione sul tratto di mura, spenta a causa di un guasto. Le mura, infatti, sono state illuminate per la prima volta nel 2016, ma tre anni dopo sono state spente e in molti attendono di poter ammirare ancora il serpentone luminoso. Lungo il camminamento sarà inserita una segnaletica di vario genere: ambientale, direzionale, didattica, anche con QR code che agevolerà l’informazione del visitatore, trasformando così la passeggiata in un vero e proprio itinerario turistico. Lungo il percorso saranno installati numerosi pannelli informativi e didattici, allargati anche al territorio.
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