Mura e Museo al Castello, ora si accelera

Vanno avanti le operazioni per far partire due tra i progetti del centro storico più attesi dalla città
L’AQUILA. Vanno avanti le operazioni per far partire due dei cantieri del centro storico più attesi della città: quello delle mura urbiche e quello del Museo nazionale d’Abruzzo all’interno del Forte Spagnolo. Nei giorni scorsi, infatti, sono state firmate dal titolare per ufficio speciale per la ricostruzione, Salvatore Provenzano, e dal segretario regionale ad interim per i beni culturali, Federica Zalabra, due determine per l’estrazione di 10 operatori economici che dovranno presentare la propria proposta per ottenere l’affidamento dei lavori. Gli operatori verranno individuati tra quelli che possiedono i necessari requisiti tecnico-economici attraverso la piattaforma telematica Usra. La somma impegnata, in entrambe i casi, è di circa 5 milioni.
Se tutto andrà secondo il cronoprogramma, le opere per la realizzazione del museo partiranno a primavera. Per la progettazione esecutiva saranno a disposizione della ditta vincitrice 30 giorni di tempo dopo l’aggiudicazione, mentre per i lavori sono previsti 540 giorni (un anno e mezzo). Insomma, già nel 2025 il museo potrebbe essere una realtà. Gli elaborati per il riallestimento museografico del Munda all’interno del Castello, a seguito dei lavori di restauro e consolidamento post-sisma del 2009, prendono in considerazione una superficie netta complessiva di circa 12.000 metri quadrati, di cui circa 5.000 saranno destinati alla sola funzione espositiva del Munda. Il museo si svilupperà su 4 piani. Il nuovo museo nazionale d’Abruzzo sarà un luogo vivo di aggregazione, di socialità e di scambio culturale, con all’interno biblioteca, laboratori, caffetteria, ristorante e depositi, secondo progetto definitivo, firmato da uno dei più importanti studi di architettura a livello internazionale: Guicciardini e Magni.
Le opere sulle mura riguarderanno il consolidamento e il restauro del tratto da Porta Branconia fino all’altezza della piscina comunale, ma soprattutto la valorizzazione dell’intera cinta per permetterne una fruizione completa, con camminamenti, zone di belvedere, panchine e una suggestiva illuminazione. Il primo intervento sulle mura è stato realizzato con fondi comunitari (8 milioni). C’è stato poi un secondo intervento di pavimentazione e illuminazione di 3 milioni e 600mila euro. Quello dei prossimi mesi (5 milioni) dovrebbe essere l’ultimo intervento e permetterà la tanto attesa fruizione della cinta. (m.c.)

