Muratore assolto, scatta il ricorso

16 Marzo 2019

La Procura andrà in Appello, il 52enne era accusato di omicidio

CARSOLI. La Procura di Avezzano presenterà ricorso in Appello contro la decisione della corte d’Assise dell’Aquila che ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, Andrei Feru, accusato dell’omicidio di Iuliana Catalin Bucataru, la badante romena di 38 anni morta all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo essere stata trovata in fin di vita nella casa dell’anziano che accudiva a Colli di Montebove. Il muratore di 52 anni era stato accusato di omicidio volontario, avvenuto il 5 novembre 2017, dopo una presunta aggressione per motivi passionali, mentre si trovava con la donna nell’abitazione della frazione di Carsoli. Il medico legale Cristian D’Ovidio, nel corso dell’autopsia, aveva accertato fratture al cranio e alle costole, la milza rotta, denti caduti e altre piccole lesioni in più parti del corpo della donna. Nell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, erano intervenuti anche i carabinieri del Ris di Roma. Nel corso di un’ispezione nella casa, i militari del reparto scientifico avevano trovato tracce di sangue sui muri del bagno e della camera da letto. La donna, secondo l’accusa, era stata uccisa al culmine di una lite violenta, per ragioni di gelosia scatenata da una serie di telefonate che la vittima pare avesse ricevuto mentre era in compagnia di Feru.
Nell’udienza in Corte d’Assise, presieduta dal giudice Alessandra Ilari, è arrivata invece l’assoluzione del romeno. Feru ha sempre professato la propria innocenza. (p.g.)
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