Muratore muore d’infarto nel cantiere

Il 60enne era originario di Pratola Peligna, stava ristrutturando un’abitazione. Sotto choc i colleghi: «Un grande dolore»
RAIANO. Un operaio di 60 anni di Pratola Peligna, Massimo Ferrara, è morto improvvisamente ieri mattina durante i lavori in un cantiere in viale Mazzini a Raiano, allestito in un’abitazione, al civico 46, dove si stavano svolgendo interventi di ristrutturazione. Non si è trattato, però, di un incidente sul lavoro, in quanto il decesso è stato causato da un infarto fulminante, secondo la prima diagnosi. L’uomo si è accasciato di fronte ai suoi colleghi che sono rimasti scioccati. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma i soccorritori non hanno potuto far altro che accertare il decesso per arresto cardiaco. Prima i colleghi, dunque, poi gli operatori sanitari hanno fatto il possibile per salvarlo, ma la gravità del malore non gli ha lasciato scampo. Che le sue condizioni fossero molto gravi lo si era capito immediatamente. I soccorritori, assistiti dal medico, hanno provato a lungo a rianimarlo, ma i tentativi sono stati vani, perché il cuore ha smesso di battere. Il malore è stato improvviso, del tutto inatteso, una vera fatalità che ha scosso tutti. Il dolore è enorme ed investe non solo Raiano ma anche Pratola Peligna, il paese d’origine di Massimo Ferrara. Cordoglio viene espresso dalle due amministrazioni comunali perché «la sua etica di vita era quella del lavoro e del sacrificio». Sia il sindaco di Raiano, Marco Moca, che quello di Pratola, Antonella Di Nino, porgono le più sentite condoglianze ed esprimono la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto. «In questa triste occasione», affermano, «ci stringiamo con profondo dolore ai suoi cari ed ai colleghi che hanno assistito alla terribile scena. Non ci sono parole per esprimere lo sconforto che stiamo provando», concludono. «Un gran lavoratore, una brava persona molto socievole che era ben voluta», ricordano i colleghi, «la sua scomparsa lascia un gran dolore in tutti noi. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia». Massimo Ferrara lascia la moglie Patrizia e i figli Cinzia e Matteo. Dopo aver accertato che il decesso è avvenuto per cause naturali, la salma è stata riconsegnata ai familiari, e si trova esposta nella camera ardente allestita nella casa funeraria Iacobucci dalle 9 alle 19, mentre i funerali si svolgeranno domani, alle 16, nel Santuario di Maria Santissima della Libera a Pratola Peligna.
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