Murgo premiato dal Capo dello Stato

Il 52enne libraio aquilano insignito del titolo di Ufficiale della Repubblica per la sua attività post-sisma: «Grande emozione»
L’AQUILA. «Il fatto che non se l’aspettasse è il motivo per il quale è stato scelto per l’onorificenza».
Sono le parole con le quali il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha assegnato ad Alfredo Murgo, libraio aquilano, titolare di “Il Cercalibro”, il riconoscimento di Ufficiale al Merito della Repubblica, annoverato ora tra i 150 italiani ritenuti “Gli eroi di ogni giorno”.
La motivazione è per avere «con il suo contributo, quale libraio, partecipato significativamente nella tenuta e nella coesione sociale della comunità aquilana, duramente colpita dai terremoti del 2009 e 2016».
La cerimonia si è svolta ieri mattina, alle 12, nella sala del Quirinale, con 32 “Eroi di ogni giorno”, per poi spostarsi nella Sala degli Specchi, dove c’è stato un incontro più privato tra Mattarella e i nuovi commendatori, ufficiali e cavalieri della repubblica. «I ragazzi hanno bisogno dei libri e dei librai», ha detto il capo dello Stato. «È stata una cerimonia molto commovente. E ho avuto l’impressione netta che il presidente abbia studiato a fondo ogni caso e che lui stesso abbia fatto la scelta finale. Conosceva nei minimi particolari la mia storia, quello che ho fatto durante e dopo il terremoto del 2009 e anche nel 2016», dice un emozionatissimo Alfredo Murgo, libraio all’Aquila, 52 anni, che ieri è stato accompagnato dai figli Davide, di 14 anni, e Giuliana, di 19. «Quando ho detto al presidente che non mi aspettavo il premio, mi ha risposto che proprio per questo lo meritavo, perché ho fatto le cose senza pensare a un ritorno. E quando l’ho ringraziato, come aquilano e come libraio, Mattarella mi ha risposto che “è importante incoraggiare gli aquilani e i librai”. Non mi sono mai sentito un “eroe”», sottolinea Murgo, «accanto a me c’erano un ottantenne che fa da nonno adottivo a un bimbo cieco, accompagnandolo tutti i giorni a scuola per 60 km perché i genitori non possono, e un giovane che ha salvato due ragazze da un aereo in fiamme. Quelli sono eroi».
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