Museo d’arte sacra, boom di visite

Celano, ogni anno migliaia di turisti e tante scolaresche al castello Piccolomini
CELANO. Il museo d’arte sacra del castello Piccolomini di Celano è il più visitato d’Abruzzo. Dietro le grandi mura di cinta della struttura del 1400 viene custodita da 24 anni una collezione di suppellettili religiose appartenenti a tutti i luoghi sacri della Marsica. Un patrimonio immenso e una fotografia dell’arte sacra della Marsica che ogni anno viene visitato da migliaia di turisti e da tante scolaresche. Negli ultimi anni, infatti, il ministero per i Beni e le attività culturali, pone il museo di Celano sul podio dei luoghi di interesse proprio grazie alle tante presenze. Nel 2015 ben 25.139 visitatori si sono aggirati nelle stanze del castello apprezzando croci e paramenti sacri. Ma non solo. Da anni la Soprintendenza per i Beni culturali allestisce all’interno del museo esposizioni e mostre di grande richiamo. L’ultima, in ordine di tempo, è quella de “Il viaggio dipinto-la Marsica dei pittori scandinavi” con 35 opere, tutte provenienti dalla collezione d’arte scandinava di proprietà della Fondazione Pescarabruzzo di Pescara, che raccontano la straordinaria vicenda della colonia di artisti scandinavi che per più di trent’anni, tra l’800 e il ‘900, ha frequentato Civita d’Antino e la Marsica.
«Quando venni nominata nel settembre del 2009 tutti i musei erano chiusi tranne uno di Pescara», ha sottolineato Lucia Arbace, soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, «il mio primo successo fu la riapertura del castello Piccolomini a dicembre del 2009. Abbiamo lavorato tantissimo per far visitare collezioni inaccessibili e organizzare mostre in modo tale da trasformare gli spazi in modo dinamico proponendo spesso le opere restaurate. Importante è stata la presenza dei restauratori esterni che si occupavano delle opere e lavoravano davanti ai visitatori. Sei anni di lavoro intenso ci hanno premiato e siamo orgogliosi». Grazie alle visite il museo marsicano è riuscito a incassare nel 2015 ben 29.292 euro. Uno spazio del castello è stato dedicato ai materiali rinvenuti durante i lavori di prosciugamento del Fucino che attirano molto i visitatori. «Il risultato eccellente ottenuto è frutto di tante attività del museo», ha spiegato Emanuela Ceccaroni responsabile della collezione Torlonia, «oltre al museo d’arte sacra c’è la collezione Torlonia al piano terra per visitare la quale arrivano da tutta Italia. Possiamo dire con orgoglio che anche l’archeologia ha collaborato attivamente al raggiungimento di questi numeri». Il museo, pur essendo collocato nel comune di Celano, è gestito dalla Soprintendenza che l’amministrazione comunale ha voluto ringraziare per il risultato raggiunto. «I risultati sono molto confortanti», ha commentato Eliana Morgante, assessore alla Cultura del Comune di Celano, «ringraziamo la Soprintendenza per il lavoro svolto ed è nostra intenzione stipulare un protocollo per agire in sinergia e organizzare iniziative parallele alla collezione permanente. L’obiettivo è quello di sviluppare il turismo sia religioso, sia culturale, e per questo stiamo lavorando su diversi fronti».
Eleonora Berardinetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

