Museo della Perdonanza: l’apertura ora è più vicina

L’allestimento delle sette sale espositive potrebbe essere fruibile entro l’estate Il Comune accelera sulla fornitura degli arredi per la nuova struttura di via Sassa
L’AQUILA. Si procede speditamente verso la realizzazione del museo interattivo della Perdonanza, in via Sassa, che dovrebbe essere fruibile già dall’estate per custodire, divulgare e promuovere la manifestazione più identitaria della città, patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, attraverso un linguaggio dinamico, interattivo, contemporaneo. Il Comune, dopo aver consegnato “in via d’urgenza” al Consorzio stabile Quattroemme di Roma, i lavori per la realizzazione della casa museo, con due determine, ha anche affidato il servizio di fornitura e posa in opera degli arredi e di installazione di tecnologie hardware.
ARREDI
Per quanto riguarda la fornitura degli arredi “è stata individuata la ditta Te.Co srl, con sede legale a Medicina (Bologna)”, si legge nella determina, “tenuto conto che la ditta possiede adeguata esperienza e comprovata professionalità nella prestazione del servizio”. Per l’individuazione è stata avviata apposita trattativa diretta Mepa (mercato elettronico della pubblica amministrazione), generata automaticamente dal sistema. “La società interessata ha rimesso offerta economica pari a 108.000 euro oltre Iva di legge e quindi per un importo complessivo di 131.760 euro” continua il documento. “L’offerta formulata risulta congrua ed economicamente vantaggiosa per l’amministrazione, risultando altresì rispondente dal punto di vista della competenza, delle tempistiche richieste”. La spesa graverà sul bilancio di previsionale 2023-2025, esercizio provvisorio 2023.
HARDWARE
Anche per la fornitura e l’installazione di tecnologie hardware il Comune ha scelto la trattativa diretta generata dal sistema Mepa. Individuata la ditta Stark srl, con sede legale a Cagli (Pesaro Urbino) per un importo complessivo di oltre 163mila euro, che graverà anch’esso sul bilancio di previsionale 2023-2025, esercizio provvisorio 2023.
IL PROGETTO
Il museo, che sorgerà in via Sassa, vuol essere un percorso strettamente legato ai luoghi di Celestino e alla sua storia, attraverso un linguaggio contemporaneo. Il progetto iniziale prevedeva l’apertura già lo scorso agosto, ma l’iter è stato più lungo di quanto preventivato. Una tempistica che ha fatto optare per il rinvio dell’apertura del museo al 2023.
SETTE STANZE
Lo spazio, di circa 350 metri quadri e composto da sette ambienti comunicanti, è stato oggetto di lavori di recupero post-sisma e restauro di tutti gli elementi di pregio architettonici e artistici che saranno parte integrante del percorso museale. “L’intervento progettuale prevede di condurre il visitatore lungo un itinerario guidato che lo accompagni alla scoperta del periodo storico, della vita di Pietro da Morrone, dei luoghi dove Papa Celestino ha trascorso gran parte della sua vita da eremita, fino ad arrivare ai momenti più significativi della Perdonanza Celestiniana” spiegano i progettisti. “Lo spettatore avrà l’opportunità di vivere un’esperienza unica grazie al supporto delle più avanzate risoluzioni informatiche e tecnologiche, in un contesto curato anche nei dettagli d’arredo, nella ricerca delle forme e dei materiali. L’intero allestimento museale, infatti, è stato ispirato alla vita umile del Santo attraverso l’impiego di soli due materiali: il legno e il tessuto in velluto rosso porpora”.

