Museo nel degrado, è scontro

13 Gennaio 2020

Pratola, il sindaco replica all’opposizione: stiamo cercando i fondi

PRATOLA PELIGNA. «L’opposizione si accorge solo ora dell’esistenza del museo della civiltà contadina». Ad affermarlo è il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino, che interviene sulla segnalazione fatta dagli esponenti della minoranza del gruppo consiliare “Pratola Insieme”, formato da Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato. Consiglieri che avevano denunciato il degrado della struttura e degli oggetti in essa contenuti chiedendo la possibilità di programmare una giornata di volontariato per la sistemazione. «I volontari li abbiamo già avuti nelle giornate ecologiche, ma loro non c’erano», ha aggiunto il primo cittadino. «Per il museo della civiltà contadina abbiamo già realizzato la perizia di vulnerabilità per la quale sono state impiegate risorse per 50mila euro». Una scelta necessaria per adeguare le strutture di proprietà pubblica alla nuova normativa entrata in vigore dopo il sisma dell’Aquila. «Ora abbiamo una stima dei costi per l’adeguamento sismico e il miglioramento del vecchio mulino di via Palazzo, sede del museo, che si aggira sui 500mila euro e siamo impegnati ogni giorno a reperire le risorse per restituire alla collettività questa struttura. I consiglieri di Pratola Insieme», conclude il sindaco, «utilizzano l’argomento della pulizia della struttura, che abbiamo tra l’altro già programmato come avvenuto in passato, solo per lanciare una nuova polemica fine a se stessa, mentre questa giunta sta lavorando sulle risorse e la programmazione, portando fatti». Il museo della civiltà contadina doveva essere un centro di attrazione per turisti e scolaresche, ma attualmente è nel degrado. (f.c.)
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