Musica aquilana per l’inno del Pontefice a San Giuseppe

19 Marzo 2021

L’AQUILA. Una partitura musicale per l’inno a San Giuseppe scritto da papa Francesco. L’opera del maestro aquilano Emanuele Castellano è dedicata alla preghiera con cui il pontefice ha voluto...

L’AQUILA. Una partitura musicale per l’inno a San Giuseppe scritto da papa Francesco. L’opera del maestro aquilano Emanuele Castellano è dedicata alla preghiera con cui il pontefice ha voluto concludere la lettera apostolica Patris corde (Con cuore di padre), pubblicata in occasione del 150° anniversario della proclamazione del Santo a patrono della chiesa universale. «Inizialmente», ha spiegato Castellano, «avevo scritto una musica pensata per coro a quattro voci miste con un’armonizzazione piuttosto semplice. Successivamente ho voluto rimettere mano all’armonizzazione corale, rendendola più completa, e scrivendo l’orchestrazione per un ensemble di archi e flauto concertante, coinvolgendo come musicisti dei giovani professionisti della nostra città, formati presso il conservatorio Alfredo Casella».
Alla registrazione dell’inno scritto dal Papa in onore di San Giuseppe, hanno partecipato sia il coro “San Massimo”, diretto da Daniele Castellano e composto dai ragazzi della pastorale giovanile dell’Arcidiocesi, sia il coro della parrocchia universitaria, che ha come patrono San Giuseppe, venerato con il titolo di “artigiano”. «Abbiamo realizzato anche la registrazione professionale del brano grazie alla preziosa collaborazione del tecnico del suono Enrico Tiberi», continua Castellano, «e alla disponibilità dell’ufficio liturgico dell’Arcidiocesi dell’Aquila, diretto da don Martin Gajda, che ha messo a disposizione per l’esecuzione la monumentale chiesa di San Silvestro nel centro cittadino». Papa Francesco ha indetto per il 2021 uno speciale "Anno di San Giuseppe". E a questo santo, sposo di Maria, patrono della chiesa universale, modello di semplicità e di operosità, sono dedicate le partiture. Con la lettera apostolica Patris Corde è iniziato l’8 dicembre scorso l'anno dedicato al Santo, a 150 anni da quando Pio IX l’aveva proclamato patrono della Chiesa. Un messaggio di speranza in occasione della solennità, quella di oggi, dedicata a tutti i papà. «Dopo Maria, madre di Dio, nessun santo occupa tanto spazio nel magistero pontificio quanto Giuseppe, suo sposo». E il motivo è presto detto: «Per evidenziare maggiormente il suo ruolo centrale nella storia della salvezza». Con queste parole nel prologo, Papa Francesco spiegava le ragioni che lo hanno spinto a scrivere la lettera apostolica su San Giuseppe, «per condividere con voi alcune riflessioni personali su questa straordinaria figura, tanto vicina alla condizione umana di ciascuno di noi». (m.c.)
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