Musica di Bennato e rose rosse per l’addio a Flavio “il guerriero”

25 Settembre 2019

Celano, folla commossa ai funerali del 50enne che ha lottato a lungo per contrastare la Sla Il sacerdote contro l’eutanasia: «Non è amore, un uomo è tale anche quando la malattia lo debilita»

CELANO. Occhi gonfi di lacrime in un silenzio irreale. Rose rosse sulla bara. I figli che s’abbracciano devastati dal dolore. Celano ha salutato con commozione Flavio Ciciotti, il 50enne malato di Sla, scomparso domenica. In tantissimi hanno voluto dargli l’ultimo saluto, tanto che la chiesa del Sacro Cuore, dove sono state celebrate le esequie, non è riuscita a contenere la folla. A officiare il rito sono stati don Gabriele, don Giuseppe e padre Benedetto.
Don Gabriele, nella sua omelia, ha parlato «della gioia che si ha quando si incontra il Signore», di come, anche momenti così dolorosi «ci devono portare a riflettere e ricordare che sulla Terra si è solo di passaggio».
Il sacerdote ha evidenziato come Flavio, nella sua malattia, sia stato sempre accudito con amore dalla moglie e dai familiari, una testimonianza d’amore rimasta tale fino alla fine. «Oggi», ha spiegato, «sentiamo parlare di fine vita, eutanasia, abbiamo visto che cosa è successo in Francia, dove a un uomo sono state staccate le macchine. Questo non è amore, un uomo è tale sempre, anche quando la malattia lo debilita: Flavio, con la sua forza, la voglia di provarci sempre e non arrendersi, ne è la testimonianza». Don Gabriele ha ricordato anche l’ultimo suo incontro con il 50enne, avvenuto appena due settimane fa, con uno scambio di battute che lo ha fatto sorridere. Flavio Ciciotti era da anni malato di Sla. Gli amici che l’hanno amato e che gli sono stati vicino fino alla fine hanno evidenziato «la sua forza, la sua determinazione a non cedere mai, un vero e proprio guerriero».
Al termine della cerimonia, quando il feretro ha raggiunto il sagrato della chiesa, è stata fatta suonare una canzone di Edoardo Bennato, “Un giorno credi” («... Quando ti alzi e ti senti distrutto fatti forza e va incontro al tuo giorno...»), e un fragoroso applauso ha salutato Flavio per l’ultima volta. Ciciotti lascia la moglie Carmela, i figli Pierpaolo e Rita. Tifosissimo juventino, il 50enne amava la vita e lo sport in genere. Nel 2016 aveva potuto esaudire il desiderio di assistere dal vivo alla finale di Coppa Italia della sua squadra del cuore, grazie a un gruppo di amici che aveva organizzato la “spedizione sportiva” consentendogli di andare all’Olimpico di Roma. Aveva ricevuto in dono una maglia di Pogba autografata dai giocatori della Juve e una sciarpa bianconera.
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