Musica di notte, arriva la deroga: già scattata la rivolta dei residenti

Firmata l’ordinanza che consente la diffusione senza limiti orari per gli eventi e fino alle 2 per i locali Sarà in vigore fino al 3 settembre. Proteste e segnalazioni alla polizia per il villaggio al Castello
L’AQUILA. Arriva la maxi deroga alle regole sulla musica di notte, che consente la diffusione senza limiti orari agli organizzatori delle manifestazioni e fino alle 2 ai locali dell’Aquila: si apre così un altro fronte di scontro sulla 729ª Perdonanza Celestiniana. È infatti già scattata la rivolta dei residenti contro il primo evento collegato, quel Perdonanza village che da giovedì sera sta richiamando giovani e non solo nel parco del Castello e che continuerà fino al 21 agosto.
LA DEROGA
L’ordinanza di deroga è stata pubblicata giovedì, a poche ore dall’apertura del Perdonanza village: è quindi entrata immediatamente in vigore. Sarà attiva fino al 3 settembre. Riguarda infatti «lo svolgimento degli eventi musicali organizzati nell’ambito delle manifestazioni “Perdonanza village” e “729ª Perdonanza Celestiniana”», ma anche «“Sulle tracce del drago” e “Il Jazz italiano per le terre del sisma”».
Riguarda due ambiti. Innanzitutto gli eventi stessi, autorizzando: «deroga al limite orario stabilito dal Regolamento di polizia urbana, consentendo l’uso di amplificatori per la diffusione di musica fino all’orario di fine degli eventi inseriti nel programma delle manifestazioni sopra menzionate».
Poi per i locali, autorizzati «di autorizzare, in occasione dei suddetti eventi, la deroga all’orario di chiusura serale degli esercizi di pubblica somministrazione, prolungandone l’apertura fino alle 3 per tutte le serate dal 23 agosto al 3 settembre, e di autorizzare pertanto nelle serate in questione una deroga ai limiti orari delle emissioni sonore anche per le attività di intrattenimento musicale organizzate su tutto il territorio comunale dai pubblici esercizi, consentendo l’uso di amplificatori per la diffusione di musica e le esibizioni dal vivo percettibili dall’esterno dei locali e delle abitazioni circostanti fino alle ore 2».
L’ordinanza è firmata da cinque persone: il sindaco Pierluigi Biondi, vicesindaco Raffaele Daniele, l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, il segretario comunale Lucio Luzzetti e il dirigente del settore competente del municipio Luca Iagnemma.
LA RIVOLTA
Come detto, è bastata l’apertura di giovedì del Perdonanza village, con dj set e tanti giovani, a far scatenare telefonate alle forze dell’ordine e proteste sui social, ma anche segnalazioni al Centro. «Alle 2.30 della notte la musica e i bassi sono ancora quelli di una discoteca a cielo aperto con musica house, elettronica, rap e simile. Si potrebbe ricordare alla giunta che la zona del Castello è prossima a molte residenze», scriveva nella notte un gruppo di cittadini. Alle 2.54 aggiungeva un’altra residente, che vive a 300 metri dal parco, segnalando di aver contattato la polizia: «In questo momento ho il letto l’armadio che vibrano per le percussioni della musica».
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