Musica e calcio vicini alla protesta

La band Niutàun annuncia un brano sul tema. Striscione allo stadio di Lanciano
L’AQUILA. La band punk-rock aquilana dei “Niutàun” ha deciso di esprimere con la propria musica il più profondo «sdegno» riguardo la recente «vergognosa» sentenza del tribunale civile dell’Aquila, che attribuisce ad alcune delle vittime del sisma del 6 aprile 2009 un concorso di colpa del 30%.
«La sentenza rappresenta l’ennesima beffa ai danni dei parenti delle vittime, in quanto, oltre a comportare una decurtazione del risarcimento danni, ignora completamente le ormai famose rassicurazioni della commissione Grandi Rischi ed a conti fatti arriva a sostenere l’assurda ipotesi che quelle persone si siano parzialmente suicidate», spiega la band, che durante un concerto in programma per venerdì 28 ottobre a Pianola, presenterà in anteprima dal vivo un proprio brano inedito dal titolo “Tutti assolti”, «che nello stile appassionato e dissacrante dei Niutàun, tratta proprio il tema della gestione giudiziaria del terremoto aquilano».
Il brano entrerà a far parte del prossimo lavoro discografico del gruppo: “Malatempora”, attualmente in lavorazione. La band già in occasione del precedente album aveva trattato il tema del sisma della propria città con due brani: “Terremotosto” e “Il cuore e le mani”, «che verranno riproposti durante il concerto del 28 ottobre per tenere accesa la luce, la memoria e la rabbia su quel tragico evento».
I componenti della band aquilana Niutàun sono Ugo Capezzali (voce), Piercesare Stagni (chitarra), Luca Biscio (basso) e Jury Sielli (batteria).
Nel frattempo continuano le dimostrazioni di solidarietà agli aquilani e alla protesta contro la sentenza anche dal mondo dello sport e da quello delle tifoserie abruzzesi. Nel fine settimana scorso è infatti comparso uno striscione davanti allo stadio di Lanciano, esposto dai tifosi rossoneri, dopo quello davanti allo stadio Adriatico di Pescara e in altri templi abruzzesi dello sport.

