Musica per «allenare» la mente

26 Ottobre 2014

Iniziativa del centro diurno per pazienti psichiatrici che opera nella frazione di Bagno

L’AQUILA. Musica nel centro diurno per malati mentali per cambiare lo «spartito» della terapia. La Asl 1 introduce una «nota» diversa nel copione delle cure per i pazienti con problemi mentali. Al farmaco si aggiungono, come terapia complementare, il suono e gli strumenti, come nuovo «linguaggio» per toccare l’animo dei pazienti e stimolarne la sfera dei sentimenti e delle emozioni. Dal 13 ottobre scorso, il Dipartimento di salute mentale dell’Asl diretto dal dottor Vittorio Sconci, ha avviato una nuova esperienza per i 25 ospiti che frequentano ogni giorno la struttura del centro diurno psichiatrico in località Lilletta di Bagno. La musicoterapia, riconosciuta da tempo come terapia integrativa per chi soffre di patologie psichiche, entra per la prima volta nel centro diurno psichiatrico dell’Aquila, esplorando nuove modalità di cura. Al Centro di Bagno, diretto dal dottor Ugo Tobia, si partirà dall’idea e dal concetto di strumento, che verrà «creato» e assemblato materialmente dalle mani dei pazienti con materiale di riciclo come barattoli, palloncini, vasi. 25 incontri, fino al prossimo aprile (uno a settimana), tenuti dalla musicoterapeuta Grazia Pezzopane, che gradualmente porteranno i pazienti a familiarizzare con gli strumenti che saranno i più semplici possibili: pifferi, chitarra, tamburi e altri. Il fine non è ovviamente quello di formare artisti bensì di introdurre un «linguaggio» alternativo, creare rapporti più proficui tra i malati psichici e coinvolgerli in un’esperienza nuova e stimolante. Dopo i primi incontri, i malati psichici – con età tra i 30 e i 50 anni – cominceranno a maneggiare gli strumenti, a familiarizzare coi suoni e a condividere emozioni. «La musicoterapia», dichiara il dottor Sconci, «è uno dei mezzi per consentire ai pazienti di vivere la vita e sopportare meglio la malattia». Oltre alla terapia del suono, il Centro di Bagno è molto attivo in termini di iniziative di riabilitazione psichica. Con la sua squadra di calcetto, per esempio, gira da anni l’Italia e l’Europa per partecipare ai vari tornei. Due anni fa, a Barcellona, il team calcistico vinse una competizione di calcetto, riservata a pazienti con analoghe problematiche. Quest’anno, con la stessa squadra di calcetto, allenata dallo stesso dottor Tobia, il Centro psichiatrico di Bagno è stato presente ad altri tornei, a Lecce e Napoli, comprese manifestazioni per combattere l’emarginazione, con la partecipazione di detenuti.