Musica sui bus in nome dei diritti civili

10 Dicembre 2015

L’AQUILA. Il primo dicembre 1955 Rosa Parks, su un autobus dell’Alabama, si rifiutò di cedere il posto a sedere riservato ai bianchi. Quel diniego cambiò per sempre la storia dei diritti civili. La...

L’AQUILA. Il primo dicembre 1955 Rosa Parks, su un autobus dell’Alabama, si rifiutò di cedere il posto a sedere riservato ai bianchi. Quel diniego cambiò per sempre la storia dei diritti civili. La campagna “Al posto giusto”, promossa dal ministero per i Beni e le attività culturali, ha voluto ricordare i 60 anni dal “no” di Rosa Parks tramite iniziative realizzate sugli autobus di tutta Italia con il coinvolgimento di artisti, attori, migranti e scrittori stranieri. In città, il Comune, grazie a una collaborazione tra gli assessorati alle Politiche sociali e alla Cultura, ha coinvolto l’azienda per la mobilità aquilana e il progetto Sprar, gestito dal Comitato territoriale Arci. Su 18 diversi bus Ama sono state coinvolte circa 500 persone. Cinque operatori, tra musicisti e attori e circa 10 richiedenti asilo e rifugiati, hanno cantato, suonato e recitato per un messaggio di fratellanza e di uguaglianza. In alcuni casi gli utenti hanno manifestato indifferenza. In altri è andata diversamente, come nel caso della signora Maria, che non è scesa alla sua fermata continuando il viaggio tra musica, sorrisi e diritti civili.