Musp in alto mare, Sbic attacca il Comune

Balassone: vogliamo sapere perché i lavori vanno a rilento e conoscere le condizioni della materna Regina Margherita
SULMONA. Il caos scuole e il ritardo nella consegna dei Musp scatenano la reazione del movimento “Sulmona bene in comune”, che in consiglio comunale è rappresentato da Maurizio Balassone. «La vicenda della messa in opera dei Musp si sta sviluppando con un ritardo incredibile», afferma il consigliere. «Lo scorso 31 luglio, in consiglio comunale, l’assessore ai Lavori pubblici, in risposta a un’interrogazione presentata dalla minoranza, aveva garantito la riapertura della scuola Masciangioli, nei tempi dettati dal calendario scolastico, nei Musp che risultavano già ordinati e costruiti e che dovevano essere “solo” posati. I lavori adesso sembrano bloccati: noi e i cittadini vogliamo sapere perché, per quali responsabilità e quando i bambini potranno accedere alla struttura». Sbic chiede conto anche dell’asilo Regina Margherita, che era stato sgomberato per ragioni di sicurezza e in cui gli alunni sono tornati dalla sera alla mattina non essendoci più aule disponibili alle Capograssi. «La scuola materna Regina Margherita lo scorso anno scolastico era inagibile e ora, come d’incanto, per intervento forse di forze superiori, nel giro di una notte è tornata agibile e pronta a ospitare i bambini», aggiunge Balassone. «Ora, però, vogliamo sapere il perché di questa nuova determinazione e chi se ne assume la responsabilità». Ma i problemi più annosi riguardano le scuole superiori con il Liceo Classico chiuso dal 2009 e l’Istituto De Nino-Morandi da tre. Noi vogliamo sapere come sta la lunga storia del Liceo Classico e delle nebbiose pastoie burocratiche della vicenda incancrenita del Di Nino-Morandi. Il Comune, l’ente più vicino ai cittadini, ci deve dire lo stato dell’arte. E poi ci sono gli alunni costretti a stare nelle aule ricavate nel “pollaio” dell’ex Croce Rossa: nella loro sede, la primaria Lombardo Radice, i lavori non sono ancora cominciati, forse anche lì per errori di gestione». Arriva, infine, la critica politica riferita allo scaricabarile nei confronti degli uffici comunali.
«Avete addebitato le responsabilità del caos ai dipendenti, ancora una volta a quella macchina amministrativa su cui l’amministrazione Casini non è riuscita a intervenire», chiosano da Sbic. (f.p.)
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