Musp piccolo per tutti gli alunni

20 Settembre 2014

Scoppito, boom di iscrizioni e gli spazi non bastano. I genitori: «Dismesse palestra e aule ricreative»

SCOPPITO. Un Musp (Modulo a uso scolastico provvisorio) troppo piccolo per ospitare tutte le classi della scuola primaria.

Accade a Scoppito, dove i genitori già dalla scorsa primavera hanno sollevato il problema della carenza di spazi all'interno della struttura post-sisma che ormai da oltre cinque anni ospita gli alunni delle elementari. Un edificio realizzato per una cinquantina di bambini, ma che oggi ne ospita circa il doppio. Per recuperare le aule necessarie, la direzione scolastica è stata costretta a rinunciare ai locali ricreativi, sportivi e alla biblioteca, privando i bambini di spazi importanti di attività e socializzazione. Una situazione non più sopportabile per i genitori degli alunni della scuola primaria, che hanno chiesto un incontro con il sindaco di Scoppito, Marco Giusti.

La riunione è prevista per lunedì prossimo. «La scuola primaria di Scoppito, come tante altre dopo il sisma, è stata collocata in un Musp, essendo l'edificio in muratura danneggiato», spiegano i genitori, «la struttura avrebbe dovuto accogliere circa cinquanta bambini, ma negli ultimi anni si è registrato un boom di iscrizioni che ha praticamente raddoppiato il numero degli alunni». Risultato: per recuperare aule sono state dismesse la biblioteca e gli spazi ricreativi. «La nostra scuola», aggiungono le famiglie, “ha un team didattico di altissimo livello, che ha saputo gestire al meglio la situazione, ma l'aumento del numero di iscrizioni, che ha portato quest'anno anche alla formazione di due prime, ha creato disagi di vario genere, legati alla mancanza di aule sufficienti per svolgere tutte le attività».

Rimostranze inviate anche al sindaco del paese «che a primavera scorsa si era impegnato ad ampliare il Musp per superare il problema e a realizzare un ambiente il più accogliente possibile per gli alunni e le insegnanti».

La protesta è tornata ancora una volta sul tavolo del primo cittadino Giusti, che ha fissato un incontro per lunedì prossimo. «L'auspicio è che la situazione possa risolversi al più presto», hanno concluso i genitori, i quali evidenziano anche altre criticità. «Problemi si riscontrano pure nel trasporto scolastico», chiariscono, «in un comprensorio che, oltre alla scuola primaria di Scoppito, ingloba la zona di Madonna della Strada, la materna di Civita e la scuola secondaria di primo grado di Palombaia».

Monica Pelliccione

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