Muzi: «Mancano fondi e personale, declino inesorabile»

25 Maggio 2021

L’AQUILA. «Fa una certa impressione il fatto che susciti una risentita animosità la preoccupazione espressa sia dal sottoscritto e sia dal professor Colapietra sul destino di istituti e patrimoni...

L’AQUILA. «Fa una certa impressione il fatto che susciti una risentita animosità la preoccupazione espressa sia dal sottoscritto e sia dal professor Colapietra sul destino di istituti e patrimoni culturali che connotano la ricchezza della nostra comunità, ne definiscono l'identità passata, presente e soprattutto futura». Risponde così al primo cittadino Pierluigi Biondi, il presidente della sezione cittadina di Italia Nostra, Paolo Muzi. «Se, come da troppi anni, ad archivi, biblioteche e musei si riducono progressivamente i fondi e il personale da parte degli enti pubblici competenti, Stato, Regione, Provincia o Comune, se manca una collettività sensibile e capace di reagire e interloquire, il declino è l’unica mortificante prospettiva. Vorrei far notare», conclude, «che purtroppo nel senso comune di certa parte della cittadinanza, oggi ben espresso dall'attuale come già dai precedenti sindaci, il termine “cultura” è identificato con le attività culturali, di sicuro pregevolissime, nei settori dello spettacolo e dell’intrattenimento. Difficilmente il termine “cultura” nel senso comune viene associato alla ricerca scientifica». (m.c.)