Nannarone: «Così si salva Di Piero»

3 Ottobre 2023

Crisi politica a Sulmona. L’ex consigliera di maggioranza torna a dettare condizioni

SULMONA. «Questa crisi politica può essere risolta solo e soltanto attraverso la composizione di una maggioranza solida nei numeri, efficace, credibile e trasparente nell’azione amministrativa». Ad affermarlo la consigliera comunale Teresa Nannarone, che, passata recentemente all’opposizione, si dice disposta a ricucire lo strappo con il sindaco, Gianfranco Di Piero, a determinate condizioni. Ieri l’incontro tra i due. «Ho fatto delle richieste molto precise riguardanti i temi da affrontare, ma si devono riconoscere le responsabilità», prosegue l’ex presidente del Pd, che aggiunge: «È necessario ammettere che sono stati commessi tanti errori e, alla luce di questo, non ci si interroga mai sul perché bisogna andare avanti in questo modo, ma si mette sempre davanti lo spauracchio del commissariamento. Questo vuol dire ribaltare la logica che denota un fallimento evidente. Se il tema principale è quello di non far venire il commissario, vuol dire che si stanno alimentando paure perché in questi due anni è mancata la politica, in quanto ci sono state persone che non hanno saputo esercitare i propri ruoli, oltre a non essere stati capaci di tenere unita la coalizione». Un passo importante per ricucire lo strappo potrebbe riguardare l’affidamento della refezione scolastica dopo il precedente appalto, dichiarato non aggiudicabile, per la partecipazione al bando della società di cui è amministratore unico il socio del capogruppo del Pd, Mimmo Di Benedetto. Mentre sul possibile ingresso in maggioranza del rappresentante dei civici, Gianluca Petrella, «non credo che il sindaco si possa accontentare di un ingresso proveniente dall’opposizione», continua, «se lo dovesse fare, significa che non è più la persona che avevo conosciuto». Questioni, dunque, non facili da affrontare e risolvere per il sindaco Gianfranco Di Piero che ha annunciato di terminare il giro delle consultazioni con tutti i gruppi consiliari entro la fine di questa settimana, per cercare di trovare una soluzione alla crisi politica, ormai certificata nei numeri. Il compito del primo cittadino è quello di verificare se esistono le condizioni per evitare la conclusione anticipata della legislatura. «Se questa amministrazione deve andare a casa lo dirà il consiglio», aveva detto Di Piero all’indomani del passaggio all’opposizione di Teresa Nannarone. Non appena il sindaco terminerà le consultazioni, la palla passerà al consiglio comunale.
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