Nannarone esce dalla casa del Pd: «Qui i progetti non sono condivisi»

La responsabile cittadina passa a “Liberi e forti” del sindaco. Ora non si escludono rimpasti di giunta Piacente non commenta, mentre il circolo getta acqua sul fuoco e auspica l’unità della coalizione
SULMONA. Teresa Nannarone riconsegna la tessera del Pd e aderisce al gruppo consiliare “Liberi e forti”. La presidente della commissione Finanze e bilancio del Comune di Sulmona ha deciso, dopo anni di militanza, di lasciare il Pd e in consiglio comunale aderire al gruppo che fa capo al sindaco Gianfranco Di Piero. Non si escludono possibili rimpasti in giunta.
LA SCELTA
Un colpo di scena che, a palazzo San Francesco e tra le stanze del circolo del Pd, in molti avevano intuito.
Eppure ieri quando con un post sui social la presidente del circolo, portavoce della conferenza provinciale delle donne democratiche, componente della segreteria regionale Pd Abruzzo, ha annunciato la separazione ha lasciato tutti sorpresi. «Non rinnego nulla di quanto vissuto, che anzi rivendico con orgoglio ringraziando tutti, particolarmente coloro che mi hanno sostenuta a Sulmona nelle ultime elezioni amministrative come capolista del Pd», ha detto Nannarone che alle elezioni dello scorso anno ha portato a casa oltre 350 preferenze, «purtroppo, o per fortuna, non sono dotata delle “qualità” necessarie per fare finta di nulla quando i progetti politici non si condividono o mancano del tutto, e quando, all’interno della stessa comunità, si danno all’improvviso letture diametralmente e inspiegabilmente opposte della realtà e delle scelte da compiere». Nannarone ha chiarito che la sua scelta «non ha nulla a che vedere coi valori e l’anima progressista del Pd in cui ancora mi identifico. Il mio impegno all’interno della coalizione che ho costruito, insieme ad altri, in mesi e mesi di lavoro paziente e in cui mi sono candidata, si rafforzerà».
LE REAZIONI
Il segretario provinciale Francesco Piacente ha deciso di non esprimersi sulla questione mentre il circolo del Pd di Sulmona, guidato da Franco Casciani, ha affermato che si aspettavano tutto ciò. «Non è un mistero che dopo le elezioni e con la formazione della giunta, Nannarone in più occasioni esternato la sua insoddisfazione con la richiesta di rivedere incarichi e ruoli», hanno evidenziato dal circolo, «il Pd ha cercato in ogni modo di corrispondere alle legittime aspettative di tutti, sostenendo la candidatura alla presidenza del consiglio così come promuovendo la candidatura alle provinciali. Tuttavia non sono stati sufficienti la lealtà, l’impegno e il sostegno del circolo per dare riscontro a tutte le aspettative. Siamo convinti che continueremo a collaborare con diligenza nell’interesse della città e che l’amministrazione possa continuare il suo lavoro con unità e serenità. Con questo spirito il Pd partecipa all’esperienza di governo cittadino, senza rivendicazioni di parte né forzature: siamo certi che lo stesso valga per tutti i partiti e i gruppi consiliari».
GLI SCENARI
La scelta di Nannarone di lasciare il gruppo Pd e il partito ridisegnerà gli scenari a palazzo San Francesco. E non è escluso che Di Piero possa decidere di rivedere anche l’assetto della giunta.
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