Napoleone: «Il centro va riaperto alle auto»

Il Comitato commercianti non demorde, oggi finisce il cantiere in parte della piazza. C’è un caso panchine
AVEZZANO. Sui volti dei commercianti del centro cittadino torna un leggero sorriso: la riapertura dell’isola pedonale e dell’incrocio di corso della Liberta, seppur limitato a pedoni e bici fino a martedì 9 di luglio, segna un «passo in avanti verso l’agognato ritorno alla normalità operativa nel cuore pulsante del centro cittadino. Prima di esultare, però», scandisce il presidente del Comitato commercianti, Gianni Napoleone, «attendiamo che entrambi gli incroci siano riaperti al transito veicolare. Ma un sentito grazie va al commissario prefettizio Mauro Passerotti che ci ha accolti in Comune ed ha ascoltato le nostre sollecitazioni. In questi mesi di chiusura del centro, le attività sono state penalizzate, ora speriamo che si inizi a voltare pagina, anche se ci vorrà tempo per tornare a sorridere».
Oggi alle 12, intanto, isola pedonale e incrocio lato corso della Libertà torneranno percorribili per i passaggi a piedi e le soste sulle 10 panchine (40 posti a sedere) installate sul versante estremo della nuova pavimentazione quasi a delimitare l’area dello struscio con quella del marciapiede dove potranno trovare spazio i dehors delle attività che si affacciano sul nuovo salotto cittadino. Uno spazio che sarebbe già ambito, visto che con i lavori ai titoli di coda e le nuove panchine già posizionate nella parte esterna della piazza, il Comune, sembra su sollecito di alcuni privati, ha manifestato al progettista e direttore dei lavori, l’ingegnere-architetto Giancarlo Cardone, la volontà di spostare le dieci sedute previste dal progetto generale approvato dal consiglio comunale e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio sull’altro versante. L’operazione, però, sarebbe già stata bocciata dalla Soprintendenza: l’Ente, infatti, avrebbe chiesto di mettere nero su bianco, quindi una variante, le eventuali modifiche al progetto generale che, naturalmente, farebbe lievitare anche i costi senza un motivo concreto. Stravolgimento bocciato anche dal progettista dell’opera di riqualificazione della fontana di piazza Risorgimento e le aree limitrofe.
«L’eventuale spostamento delle panchine sul versante opposto», afferma Giancarlo Cardone, «in difformità al progetto generale approvato dal Comune e dalla Soprintendenza, non mi sembra una scelta opportuna, poiché stravolgerebbe in primis la composizione architettonica della porzione superiore della piazza, intralcerebbe il transito dei mezzi di soccorso, mentre potrebbe indurre un ampliamento degli spazi per i dehors a scapito della pedonalizzazione appena istituita». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

