Napoli in Alto Sangro Caruso: basta critiche, riceviamo pochi fondi

Il sindaco smorza le polemiche: «Meno risorse al territorio Versiamo ogni anno allo Stato più di quanto incassiamo»
CASTEL DI SANGRO. «L’Alto Sangro versa annualmente in favore dello Stato la cospicua somma di 2.731.607,24 euro e ne riceve molti di meno». A rivelarlo è il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che smorza così le polemiche sui fondi destinati dalla Regione Abruzzo al ritiro del Napoli calcio. Per l’atteso evento, che si terrà dal 28 luglio al 12 agosto, è stato finanziato un milione di euro l’anno. Una cifra che ha alimentato diatribe alle quali puntualmente l’intero territorio dell’Alto Sangro ha risposto con i numeri. Lo scorso anno, per esempio, nel periodo in cui la squadra partenopea si è allenata allo stadio Patini sono state registrate 68.825 presenze con un incremento del 66% rispetto al 2020. Tutto ciò ha fatto muovere una macro economia che ha avuto, e sta continuando ad avere, effetti non solo sui bilanci delle attività ricettive ma anche dei Comuni del territorio. Negli ultimi anni le richieste immobiliari sono cresciute del 30% e il 95% delle persone che decidono di investire sul mattone a Castel di Sangro arrivano proprio dalla Campania. Quest’anno la situazione dovrebbe migliorare ulteriormente dal momento che per il Napoli campione d’Italia sono previsti eventi, manifestazioni e concerti. Solo qualche giorno fa già l’87% delle camere, non solo a Castel di Sangro ma in tutti i comuni del circondario, erano occupate. I dati, quindi, confermano che c’è un trend positivo intorno all’atteso evento sportivo. Discorso diverso, invece, è quello che fa il sindaco Caruso. In base ai numeri del Fondo di solidarietà comunale l’Alto Sangro versa nelle casse dello Stato più di quello che poi riceve attraverso finanziamenti per eventi come quello del ritiro del Napoli calcio. Lo Stato, grazie al fondo di solidarietà comunale, riesce a costituire un budget necessario per il finanziamento dei comuni. Questo fondo viene alimentato con una quota del gettito Imu che spetta ai comuni stessi. Tuttavia le risorse versate vengono distribuite tra tutti i comuni non però seguendo la linea che chi tanto prende tanto riceve. E così comuni come quelli dell’Alto Sangro si ritrovano a consegnare nelle mani dello Stato più soldi di quanti gliene vengono restituiti e viceversa ci sono città e paesi che invece ricevono di più di quanto versano. In Abruzzo, per esempio, il Comune dell’Aquila incassa 11.197.221,14 di euro, quello di Pescara 10.709.812,01 di euro, quello di Sulmona 3.268.847,45 e quello di Giulianova 2.389.343,33 di euro. Castel di Sangro riceve appena 84mila euro. L’intero Alto Sangro, invece, non solo con Castel di Sangro ma anche Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo e Pescasseroli, versa più di ciò che prende per un totale di 2.731.607,24 che finiscono nelle casse dello Stato. «L’aver evidenziato il pesante contributo che paghiamo in favore dello Stato», ha commentato il primo cittadino di Castel di Sangro, «spero costituisca ad archiviare le critiche sul contributo regionale per il ritiro del Napoli, che è metà di ciò che versiamo».
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