Nardantonio: «Strade pericolose a Preturo»

26 Ottobre 2021

L’AQUILA. «Strade pericolose nel centro abitato di Preturo».La denuncia arriva dal consigliere comunale Antonio Nardantonio.«Più e più volte», afferma l’esponente del Passo Possibile, «ho denunciato...

L’AQUILA. «Strade pericolose nel centro abitato di Preturo».
La denuncia arriva dal consigliere comunale Antonio Nardantonio.
«Più e più volte», afferma l’esponente del Passo Possibile, «ho denunciato alle autorità competenti la pericolosità delle strade che attraversano il centro abitato di Preturo. Si tratta di un problema molto sentito da parte dei cittadini, che dev’essere risolto quanto prima per la sicurezza di tutti».
«La questione», prosegue Nardantonio, «riguarda principalmente due strade, via Amiternina e via dell’Aringo. Via Amiternina, strada molto trafficata, non dispone – in particolare nei pressi del presidio ospedaliero Villa Letizia – di un marciapiede sicuro e percorribile, per la maggior parte dissestato e/o interrotto da pali telefonici e della segnaletica verticale, costringendo così i pedoni e i disabili a camminare sulla strada con le auto che li sfiorano».
«Situazione analoga», argomenta il consigliere comunale, «si ripresenta in via dell’Aringo, nei pressi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Gianni Rodari” dove, a seguito di numerose segnalazioni da parte di famiglie e genitori, si evidenzia la totale assenza di segnaletica orizzontale e verticale oltre che di presìdi della polizia municipale negli orari di ingresso e uscita dei bambini. Queste situazioni non garantiscono affatto la sicurezza pedonale e la relativa incolumità della cittadinanza. Insistentemente e invano, fino ad ora, a nome dei cittadini delle frazioni del capoluogo – troppo spesso abbandonate dalla classe amministrativa – ho fatto presente questi disagi a chi di dovere, rivolgendomi non solo all’amministrazione comunale, in particolare al sindaco in persona, all’assessore alla mobilità urbana e alla sicurezza stradale e all’assessore alle opere pubbliche, manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma anche all’Anas, l’Azienda nazionale autonoma delle strade, per ricevere l’aiuto richiesto. Tanti i solleciti, ai quali non è seguita mai risposta, affinché un problema risolvibile con poche migliaia di euro venga sanato prima che si riscontri qualche grave incidente», conclude il consigliere comunale Nardantonio.
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