Nasce il nuovo Centro studi abruzzesi

Scanno, istituito anche un premio. La prima edizione celebra il medico e poeta Giuliante
SCANNO. A Scanno nasce il nuovo Centro studi abruzzesi e il Premio Abruzzo viene assegnato a Guido Giuliante. C’è stata grande partecipazione nella località abruzzese per la ventiseiesima edizione del congresso multidisciplinare “Dal nuovo umanesimo all’intelligenza artificiale”. L’iniziativa è stata organizzata dal Circolo dei chirurghi abruzzesi, presieduto dal professore Guglielmo Ardito dell’Università Cattolica di Roma, con il patrocinio dei tre atenei romani e delle tre università abruzzesi. Parallelamente al congresso è stata lanciata l’associazione “Nuovo centro di studi abruzzesi” che si è posta l’obiettivo di ripartire dal “Centro studi abruzzesi”, fondato da Guido Giuliante, medico umanista, insieme al glottologo Ernesto Giammarco e al giornalista Francesco Amoroso.
A promuovere l’iniziativa è stato proprio Ardito, insieme ai colleghi chirurghi Gennaro Nuzzo e Giorgio De Toma, al professor Francesco Sabatini, linguista e filologo, e al saggista Enrico Di Carlo. In tandem con l’associazione è stato presentato anche il premio annuale di cultura: “Premio Abruzzo”. A vincere la prima edizione è stata la poesia di Guido Giuliante, alla quale la casa editrice Carabba, nel 2022, ha dedicato la pubblicazione con un volume curato da Antonella Del Ciotto, con un intervento e la presentazione di Gianni Oliva, già ordinario di Letteratura italiana alla facoltà di Lettere di Chieti, e di Antonella Di Nallo, titolare della cattedra di Storia del teatro della medesima facoltà, il cui dipartimento di Lettere, arti e scienze sociali ha contribuito alla pubblicazione. Durante la giornata di premiazione sono state anche lette alcune poesie apprezzate da tutti. «La storicità e l’attualità di Giuliante» si legge nelle motivazioni del premio, «trovano la loro giustificazione in un modulo poetico che, risolvendo in chiave religiosa il suo più profondo modo di avvertire e cantare la realtà, gli consentono di esprimere in un linguaggio moderno l’ispirazione religiosa della poesia abruzzese delle origini e di interpretare, dall’altro, un’esigenza insopprimibile dello spirito, anelante verso il trascendente, tanto più rilevante in un’epoca dominata dal materialismo, dalla scienza e dalla tecnologia». La giornata si è conclusa con la consegna da parte del professor Ardito del premio alla figlia del poeta, Marianna Giuliante: un’opera in ceramica dell’artista Giuseppe Rossicone raffigurante una donna in costume scannese. (e.b.)
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