Nasce il portale “Open data L’Aquila”

Dati e mappe per conoscere la città e il territorio. In arrivo anche sezioni su mobilità e qualità dell’aria
L’AQUILA. Dal focus aggiornato sulla ricostruzione all’app che consente la simulazione dei terremoti, dalle mappe navigabili ad alta definizione agli altri aspetti urbanistici della città passando per le aree a maggior accumulo delle acque piovane, fino alle cartografie sull’irradiazione solare. E ancora, la sezione dedicata allo sviluppo economico, con i fondi arrivati per la rinascita del tessuto imprenditoriale locale e quelli ancora da spendere.
Da ieri è operativo, a tutti gli effetti, il portale Open Data L’Aquila, realizzato dal Gran Sasso Science Institute in collaborazione con Università dell’Aquila, Comune, Infn, Ingv, Uffici speciali per la ricostruzione, Fondazione Openpolis e Actionaid.
La sezione più “vecchia”, che fa parte della prima fase del progetto, riguarda la ricostruzione post sisma che, nel comune dell’Aquila, risulta completata al 78% e conta, ad oggi, 24.670 interventi e 19.340 cantieri finiti.
Ieri, il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, il responsabile del progetto, Roberto Aloisio, e rappresentanti del Comune, hanno presentato la fase 2 della nuova piattaforma, nata proprio sulla scorta di Open Data ricostruzione, che presenta due sezioni: terremoto e ricostruzione e città e territorio.
Il sito sarà arricchito, a breve, con altri elementi specifici sulla mobilità, per monitorare i flussi di traffico, sui parcheggi e sulla qualità dell’aria, con il posizionamento di 30 centraline su tutto il territorio comunale.
Nella sezione terremoti, l’app sulla simulazione degli eventi sismici consente, selezionando una delle tre faglie che attraversano L’Aquila, di simulare un terremoto verificando la propagazione delle onde e gli effetti sui singoli edifici.
«La simulazione più accurata che esiste attualmente in letteratura, che fornisce una conoscenza approfondita del territorio», ha dichiarato Aloisio. La sezione relativa alle risorse stanziate nel post sisma per lo sviluppo economico, i fondi del 4%, indica in 319 milioni di euro la cifra totale, di cui 72 milioni ancora da spendere.
Nella macro-area “città e territorio” è possibile trovare mappe ad alta risoluzione per osservare il consumo di suolo. «Un’operazione di trasparenza e condivisione delle informazioni», l’ha definita Coccia. (m.p.)
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