Nasce il servizio ItaliaMeteo: Cetemps L’Aquila protagonista

Lo scopo è avere previsioni più dettagliate per supportare svariati settori, dai trasporti all’agricoltura Sarà ampliata l’attività di ricerca. La direttrice Ferretti: «Questa disciplina riguarda la vita di tutti»
L’AQUILA. «I dati meteorologici dovranno essere sempre più a portata di tutti, affinché ciascuno, nel proprio settore, dai trasporti all’agricoltura, possa disporne». È uno degli obiettivi di ItaliaMeteo, il nuovo servizio meteorologico civile nazionale, di cui farà parte anche il Cetemps, centro di eccellenza dell’Università dell’Aquila. A sottolineare l’importanza sui cambiamenti in atto nel settore della meteorologia è stato il generale Luca Baione, capo ufficio generale per l’Aviazione militare e Meteorologia dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare e rappresentante permanente dell’Italia in seno all’Organizzazione meteorologica mondiale. In città sono arrivati i massimi esperti italiani in materia, in occasione del seminario intitolato “La meteorologia: presente e futuro”, ospitato dal dipartimento di Scienze fisiche e chimiche dell’Ateneo aquilano.
IL RUOLO DEL CETEMPS
Il centro di eccellenza dell’Università dell’Aquila si occupa di telerilevamento e modellistica previsionale degli eventi severi e sarà una delle realtà che faranno parte di ItaliaMeteo, il neo istituito servizio meteorologico civile nazionale che avrà il compito, tra le altre cose, di fare da struttura di coordinamento degli enti meteo già operanti: il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, il dipartimento della Protezione civile, le strutture meteo delle Regioni e le Arpa, l’Ispra, il Cnr e le fondazioni Cmcc e Cima.
I MASSIMI ESPERTI
All’incontro hanno partecipato i massimi esperti italiani in materia: oltre al generale Luca Baione, c’erano il colonnello Adriano Raspanti – capo ufficio Meteorologia dell’ufficio generale Aviazione militare e meteorologia dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare, e Carlo Cacciamani – direttore dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia ItaliaMeteo.
L’ATTIVITà DI RICERCA
«Abbiamo organizzato questo incontro per fare il punto su quello che fanno e faranno i due poli nazionali della meteorologia, vale a dire l’Aeronautica militare e la neocostituita ItaliaMeteo», ha spiegato Rossella Ferretti, direttrice del Cetemps, «e anche per capire come andrà indirizzata e programmata la nostra attività di ricerca futura. La meteorologia è una disciplina importante, che riguarda la vita di tutti. Paradossalmente a livello accademico ancora non è molto considerata. L’Università dell’Aquila è uno dei pochissimi atenei italiani a offrire una laurea magistrale in meteorologia».
QUALE FUTURO
«La meteorologia è cambiata molto negli ultimi anni», ha affermato il generale Baione, «relativamente a due aspetti: uno è quello degli equipaggiamenti e alle attrezzature usate per effettuare le previsioni, che si sono evolute enormemente. L’altro è quello dei destinatari, del pubblico a cui le previsioni sono rivolte, che è diventato più esigente».
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