Nasce l’atlante dei pollini del Parco
Gran Sasso-Laga, incarico a due esperti botanici per la ricerca
L’AQUILA. Il Parco nazionale Gran Sasso- Monti della Laga cerca due esperti botanici per il censimento dei pollini nel suo territorio. I due botanici dovranno “fare il campionamento delle specie vegetali presenti nel Parco (a oggi ne sono state identificate oltre 2.665 specie), al fine di creare una Palinoteca della flora; raccogliere e catalogare tutte le specie vegetali, arboree, arbustive ed erbacee nel periodo di fioritura; le stesse saranno georeferenziate, identificate e infine catalogate. Per ogni singola specie vegetale saranno creati appositi vetrini con i pollini; questi ultimi sottoposti a osservazione con il microscopio ottico, saranno identificati e infine fotografati per la creazione di un Atlante palinologico del Parco”.
“La vita di molti insetti”, affermano dal Parco, “dipende dalla produzione di nettare e polline da parte dei fiori. In cambio del loro sostentamento essi effettuano un essenziale servizio di impollinazione e di trasporto del materiale genetico contenuto nel polline stesso. Ogni pianta produce un polline unico nella forma e nella struttura, come un’impronta digitale che inequivocabilmente riconduce alla specie che lo ha prodotto. Il polline, quindi, assume un ruolo essenziale, non solo dal punto di vista naturale, ma anche scientifico perché attraverso il suo studio è possibile comprendere le dinamiche del mondo vegetale e animale, l’ecologia e l’etologia di questi esseri viventi. È ancora insufficiente la conoscenza dei pollini in Appennino. L’obiettivo ora è quello di individuare i rapporti tra le specie vegetali presenti nell’area protetta con gli insetti impollinatori coi quali sono maggiormente collegate”.

