Nasce l’orto dei giovani migranti

Slow Food e centro servizi volontariato insieme per dare un’opportunità di lavoro a undici ragazzi
L’AQUILA. Slow Food L’Aquila, in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato e la Confederazione italiana agricoltori lanciano il progetto «Orto Multietnico», realizzato dai ragazzi richiedenti asilo politico ospitati momentaneamente dal Csvaq. Il terreno, di circa 200 metri quadrati, si trova all’esterno della struttura situata in via Saragat e verrà coltivato utilizzando esclusivamente semi locali. Collaborano e lavorano all’orto alcuni ragazzi nigeriani, un pachistano, oltre a un giovane italiano impegnato nel servizio civile nazionale. «Lo scopo del progetto», spiega Elisabetta Mastracci, fiduciaria Slow Food L’Aquila, «è quello di favorire l’integrazione di questi ragazzi, ospiti della struttura. Si tratta di un lavoro pratico verso il quale hanno già mostrato un grande entusiasmo. Hanno imbracciato le zappe e già piantato i primi alberi e cespugli. La cosa bella è che i frutti di questo lavoro, i prodotti dell’orto, saranno a loro disposizione».
Sono stati già piantati alcuni alberi da frutto (un fico, un melo, un ciliegio), una siepe di more e una serie di piante di lavanda. I ragazzi lavoreranno alla realizzazione dell’angolo delle verdure e quello degli ortaggi. Nel centro sono ospitati 11 ragazzi: i giovani nigeriani sono arrivati il 20 settembre 2014, due giorni dopo essere sbarcati in Sicilia. Il ragazzo pachistano è arrivato nel marzo dello scorso anno e svolge funzioni di tutoraggio verso gli altri nuovi ospiti. Questo progetto di Slow Food si unisce idealmente anche a un’altra iniziativa a cui la condotta aquilana ha deciso di aderire: quella dei «10.000 orti in Africa». Obiettivo: realizzare 10 mila orti «buoni, puliti e giusti», seguendo la filosofia Slow Food. Chiunque voglia sostenere il progetto può farlo, lasciando un proprio contributo nel punto vendita «Manetta Cibi e Bevande», zona Torrione; bar Fratelli Nurzia, in piazza Duomo; Casa del Volontariato, in via Saragat, in zona Campo di Pile.

