Nasce la nuova giunta Di Ciccio
Rocca di Mezzo, il vice è D’Amico, entra come assessore l’ex sindaco Cocciante
ROCCA DI MEZZO. Una sede fissa del 118, operativa 12 ore al giorno e attesa da tempo dalla popolazione dell'altipiano, la realizzazione di una rotatoria nei pressi della scuola e del poliambulatorio distrettuale, lavori di ristrutturazione della palestra polivalente e riqualificazione della casa di riposo.
Sono questi i primi tre obiettivi che l’amministrazione guidata da Mauro Di Ciccio, rieletto sindaco di Rocca di Mezzo lo scorso 11 giugno, intende portare a compimento. Si tratta di progetti in itinere, nel segno della continuità amministrativa, già programmati nell’ultimo anno della consiliatura, sempre a guida Di Ciccio, a capo di un esecutivo che ora ha raggiunto piena operatività. Della giunta che amministrerà Rocca di Mezzo per i prossimi cinque anni fanno parte anche il vicesindaco, Paolo D’Amico, e l’assessore Giovanni Cocciante.
Domenica scorsa, infatti, il consiglio comunale, come riferisce il primo cittadino, si è riunito con un solo punto all’ordine del giorno, quello riguardante la questione della compatibilità di tre dei sette consiglieri di maggioranza: si tratta dello stesso Paolo D’Amico, di Mario Rotelli e Pierlorenzo Giuliani. Tutti e tre, infatti, rivestivano incarichi nei consorzi della ricostruzione, circostanza che non è sfuggita alla minoranza guidata dallo sfidante Emilio Nusca, che aveva sollevato la questione durante la riunione del consiglio comunale dello scorso 29 giugno. Domenica scorsa, informa Di Ciccio, «al termine di un aspro confronto, la maggioranza, avendo rilevato che sono state rimosse così come previsto dalla legge, le cause di incompatibilità dei suddetti consiglieri, ha votato per l’eleggibilità degli stessi. La minoranza, prima del voto, ha abbandonato l’aula», ma la giunta, di cui fa parte uno dei tre consiglieri per i quali era stata sollevata la questione di incompatibilità, ora è entrata nella piena operatività, come del resto anche il consiglio. Con le dimissioni dagli incarichi rivestiti nei consorzi, infatti, sono venute meno le cause di incompatibilità.
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