Nasce un parco archeologico per ricordare le vittime del sisma

14 Gennaio 2016

Avezzano, cerimonia solenne con Gianni Letta. Presentato il progetto di San Bartolomeo A Celano doppia cerimonia: scoprimento targa alla Tribuna e deposizione di fiori al cimitero

AVEZZANO. Un parco archeologico per non dimenticare il terremoto e guardare al futuro. Questo il segno che l’amministrazione comunale di Avezzano ha deciso di lasciare alla città per fare in modo che il sisma del 1915 non venga dimenticato. L’annuncio dello scavo, del restauro e della valorizzazione del parco archeologico di San Bartolomeo, è stato dato ieri durante le celebrazioni del 101esimo anniversario del terremoto che distrusse Avezzano e la Marsica. La commemorazione è iniziata come da tradizione al memorial del Monte Salviano e poi è proseguita nell’aula consiliare davanti a numerosi rappresentanti politici, militari e della società civile. «Siamo molto soddisfatti del proficuo lavoro che è stato svolto in questo anno», ha commentato il sindaco Gianni Di Pangrazio, «il nostro obiettivo è quello di lasciare un segno del centenario del terremoto alla città e lo faremo con il nuovo parco di San Bartolomeo». La voce storica dell’Istituzione del terremoto, il presidente Giovanbattista Pitoni, ha raccontato che San Bartolomeo era un luogo di aggregazione e per questo sarà trasformato in un posto per le famiglie, per i bambini e per gli anziani. «Abbiamo concordato l’avvio dello scavo archeologico per aprire una finestra sulla memoria», ha precisato la funzionaria della soprintendenza Emanuela Ceccaroni. L’ambizioso progetto arriva a coronamento di un anno denso di appuntamenti che, secondo il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio: «Hanno ricompattato tutta la Marsica sull’esempio di un popolo che ha saputo andare oltre la tragedia ricostruendo il tessuto sociale ed economico». Entusiasta dell’iniziativa anche il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci. «L’istituzione è diventata un volàno non solo per celebrare questo importante avvenimento ma anche per lasciare un segno», ha precisato, «un parco come quello che verrà realizzato ci fa riflettere perché bisogna trarre sempre spunto dal passato per avere una proiezione nel futuro». Il progettista Luca Piccirillo ha spiegato che con il parco si valorizzerà la storia dando una nuova funzionalità a un luogo oggi divenuto un parcheggio per auto. «L’intervento sarà semplice e minimale», ha aggiunto Piccirillo, «ci sarà un ampliamento dello spazio verde esistente e la sistemazione di alcuni numeri messi in modo causale come a rappresentare il movimento del terremoto. L’area verrà illuminata di giorno e di notte, e sarà interamente pedonalizzata». A conclusione dell’iniziativa Sergio Natalia, direttore dell’Istituzione, ha dato la parola a Gianni Letta, presidente del comitato d’onore, che ha ringraziato, uno a uno, gli attori di tutte le iniziative organizzate nell’ultimo anno. «Ringrazio tutti gli artefici del centenario del terremoto», ha concluso Letta, «l’anno è finito, ma cambieremo lo statuto in modo da permettere al comitato di proseguire il suo lavoro».

CELANO. Doppia iniziativa in città: il Comune con una sobria ma significativa cerimonia ha svelato una targa nel Rione Tribuna, quartiere di Celano che prende il nome dalla rivista “La Tribuna” che contribuì alla ricostruzione dei primi baraccamenti. Presenti l’assessore Eliana Morgante e il consigliere comunale Vincenzo Montagliani ma anche un buon numero di persone.

Nel pomeriggio l’associazione culturale “Osvaldo Costanzi” ha ricordato le vittime nel cimitero. Deposto un mazzo di fiori sotto la statua di Mariannina Letta con benedizione di don Claudio Ranieri. Presenti, tra gli altri, il presidente Ilio Nino Morgante, l’onorevole Giancarlo Cantelmi, Pina Mascitti, Angelo Ianni, Filippo Vitagliani, Angelo Iacutone, Calvino Cotturone (segretario del Pd) e una delegazione di alpini di Celano. Il giornalista Filippo Fabrizi ha letto alcuni brani del racconto “Mariannina Letta” di Nazzario Mascitti.

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA