Nascerà al Castello la nuova cittadella dei beni culturali

11 Giugno 2021

Il Forte Spagnolo, oltre alle sale del Munda, darà spazio  agli uffici delle Soprintendenze dell’Aquila e di Teramo

L’AQUILA . Non solo il museo nazionale d’Abruzzo (Munda). All’interno degli antichi locali del Castello cinquecentesco sarà ospitata una vera e propria “cittadella” del ministero della Cultura, in cui troveranno spazio anche gli uffici delle Soprintendenze dell’Aquila e di Teramo e il Segretariato abruzzese ai beni culturali. L’area espositiva sarà ampliata rispetto a quella del pre-terremoto, in modo da permettere la conservazione e la valorizzazione di un maggior numero di opere d’arte e reperti archeologici provenienti da tutto il territorio. A rivelare il progetto alla base dei lavori di ristrutturazione del forte spagnolo è il direttore dei lavori e soprintendente ad interim Antonio Di Stefano. Un progetto che sembra diventare sempre più realtà: è attesa a breve, infatti, la seconda tranche di finanziamento per il completamento delle opere. Nei prossimi mesi, intanto, terminerà il primo dei tre lotti previsti (costato 14 milioni di euro). L’attento lavoro di ristrutturazione, che ha preso il via nel 2012, ha comportato scelte innovative, interventi di finitura e impiantistici, di consolidamento e strutturali, opere di pulitura delle superfici lapidee esterne e di restauro delle facciate. «I lavori procedono incessantemente secondo la tabella di marcia prestabilita», assicura Di Stefano. L’obiettivo è riaprire il Castello quanto prima. Ma il direttore è cauto sulle date: «Dipenderà dai tempi in cui arriveranno i nuovi fondi. Da quel momento in due anni le opere dovrebbero essere concluse». È già sul tavolo del Cipe, infatti, la richiesta di finanziamento degli ulteriori due lotti di lavori, per un importo totale di 26 milioni.
PRIMO LOTTO. È terminato l’intervento più complesso, che ha interessato i pilastri del loggiato al piano terra, disassati a causa di un fenomeno di ribaltamento dovuto al sisma. Questi pilastri sono stati smontati uno alla volta e rimontati per essere rimessi in asse. Un intervento particolarmente complesso sotto il profilo tecnico. Anche il piano sopraelevato ha subìto importanti opere tra cui la realizzazione di una trave reticolare piatta, direttamente in cantiere, che ripartisce il carico delle tensioni a supporto delle catene inserite nella muratura. «Sono state risolte problematiche strutturali impegnative, come quelle del porticato. È stata completata la pavimentazione in pietra e sono stati istallati gli infissi», spiega il direttore, «siamo a buon punto anche con la predisposizione degli impianti». Insomma, il primo lotto volge al termine: «L’ala Sud-Est del Castello è quasi terminata, come anche il consolidamento di quella Sud-Ovest», dice Di Stefano, «con il prossimo finanziamento ci dedicheremo alle finiture dell’ala Sud-Ovest e al rifacimento di quelle a Nord- Ovest e a Nord-Est».
SECONDO E TERZO LOTTO. Prima ancora della fine delle opere in corso, il Segretariato regionale ha inviato la richiesta al Cipe di finanziamento di ulteriori due lotti. Appena arriveranno i fondi si potrà partire con i lavori per concludere tutto in due anni, riallestire il museo e aprire i nuovi uffici. Sono stati, infatti, già individuati l’impresa e i progettisti che si occuperanno delle opere e sono già stati stipulati i contratti necessari. Bisognerà solo chiudere il progetto esecutivo, il cui importo è previsto nel finanziamento.
LA CITTADELLA DEL MIC. «Intendiamo ampliare la zona espositiva del museo», conclude l’architetto, «anche in considerazione del fatto che c’è sempre meno personale e si cercherà di realizzare una cittadella del ministero alla Cultura (Mic) all’interno del Castello, con gli uffici delle Soprintendenze di L’Aquila e Teramo, del Segretariato e del Munda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA