Nascono i marchi per valorizzare le carni del Parco Velino-Sirente

7 Ottobre 2017

Costituite davanti a un notaio due associazioni per puntare su qualità e salvaguardia degli allevatori L’accordo anche grazie a Istituto zooprofilattico e stabilimenti per la vendita e la trasformazione

AVEZZANO. Nascono due associazioni per la valorizzazione delle carni del Parco Sirente-Velino. Ad Avezzano, negli uffici del notaio Mattia Valente, si sono costituite due Associazioni temporanee di scopo (Ats) per la partecipazione all’avviso della prima fase di attuazione dei progetti integrati di filiera individuati nella strategia del Psr Abruzzo 2014/2020. Le due Ats, una per la filiera delle carni bovine e una per la filiera ovicaprina, sono state costituite dall’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, dal Parco Sirente Velino, dallo stabilimento di trasformazione carne Eurocash srl, dai cinque distributori Eurocash Family e dagli allevatori delle due filiere che operano all’interno del Parco Sirente-Velino.
Alla firma era presente, per lo Zooprofilattico, il direttore amministrativo Giancarlo Cecchini. L’obiettivo è valorizzare le produzioni zootecniche del Parco, attraverso lo sviluppo di due progetti pilota volti al miglioramento dell’organizzazione della filiera e all’innovazione di processo e di prodotto. Il progetto “Carne sostenibile del Parco Sirente-Velino” intende realizzare un nuovo modello di sviluppo agricolo per incrementare il valore della carne bovina del Parco, agendo sulla qualità della vita degli allevatori e preservandone il ruolo fondamentale sulla gestione del territorio dell’area protetta del Parco Sirente Velino. Il progetto di innovazione sviluppato dall’Izsam, che vede come responsabile scientifico Paolo Dalla Villa, ha l’obiettivo di misurare la sostenibilità del sistema produttivo delle carni bovine nel Parco. Sarà inoltre elaborato un disciplinare di allevamento, di trasformazione e commercializzazione che tutti gli attori della filiera si impegneranno a rispettare. Il sistema di produzione sarà tracciato in tutto il suo percorso con una etichetta completa di informazioni nutrizionali e ambientali. Il secondo progetto pilota “L’agnello del Parco Sirente-Velino” mira invece a individuare i tagli di ovicaprini che meglio si adattano al consumo moderno e a determinare le tipologie di trasformazione che permettono una miglior utilizzazione e valorizzazione dell’animale, riducendo così scarti e costi di lavorazione. La costituzione del marchio dell’agnello del Parco Sirente-Velino, porterà ad una maggiore consapevolezza da parte degli operatori della filiera e del consumatore dell’importanza di un sistema produttivo integrato con l’ambiente e con la tutela di specie di interesse naturalistico presenti nel Parco. Il progetto garantirà una migliore organizzazione della filiera, oltre che il miglioramento del benessere animale, delle condizioni igieniche e l’adozione di migliori pratiche zootecniche per l’utilizzo dei pascoli. Le due associazioni seguono la convenzione quinquennale sottoscritta i primi di agosto dal commissario del Parco Sirente- Velino, Annabella Pace, e dal direttore generale dell’Izsam, Mauro Mattioli. (r.rs.)
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